Venerdi, 3 aprile 2020
Regione Toscana

Dal 18 giugno in vigore le nuove regole sui condomini

Il 18 giugno entrerà in vigore la riforma dei condomini, una legge che interessa oltre 30 milioni di persone in Italia. Tante le novità introdotte dalla rifoma, basti pensare che la vecchia legge risaliva addirittura al 1942.

Uno strumento per orientarsi con facilità nei nuovi diritti e doveri è l’Agenda del condominio, realizzata dalla Regione Toscana.

Tra le principali novità, non si potrà più vietare a nessuno di tenere in casa animali domestici, questione che era il principale motivo di litigi tra vicini.

Buone notizie anche per chi non è d’accordo con gli orari in cui viene acceso il riscaldamento. Infatti chi si vuole staccare dall’impianto centralizzato ora potrà farlo senza dover aspettare il benestare dell’assemblea, a patto di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.

Più tutele anche contro i vicini maleducati: chi disturba, fa danni, o comunque viola il regolamento condominiale pagherà multe severe, 200 euro la prima volta, 800 se recidivo. Finora la sanzione era di soli 52 centesimi, pari a 100 lire!

Con la riforma si è anche cercato di sveltire le decisioni in assemblea. E’ stato previsto un quorum più basso per alcune scelte: basterà la maggioranza dei presenti, che rappresentino almeno la maggioranza dei millesimi, per installare impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio, impianti di energia eolica, solare o comunque rinnovabile e per fare un sito internet del condominio, protetto da una password, per consultare e stampare rendiconti e altri documenti dell’assemblea.

Grandi novità anche per la figura dell’amministratore, un ruolo che finora poteva essere ricoperto da chiunque. Dal 18 giugno invece sono richiesti requisiti di formazione (il diploma di maturità e la frequenza di un apposito corso) e di onorabilità, cioè non avere condanne per delitti contro la pubblica amministrazione.

L’amministratore resterà in carica per due anni e al momento della nomina dovrà indicare quanto chiede come compenso. In caso di condomino moroso potrà procedere con l’ingiunzione senza chiedere preventiva autorizzazione all’assemblea e potrà comunicare ai creditori i dati di chi non paga. Potrà essere licenziato prima della fine del mandato se abbia commesso gravi irregolarità fiscali o non abbia aperto o utilizzato il conto corrente condominiale.