Mercoledi, 19 settembre 2018
Regione Toscana

Telefonia, doppia diffida di Agcom a Telecom

Doppio provvedimento di diffida inoltrato dall'Agcom nei confronti di Telecom Italia.

La prima diffida blocca l'aumento delle tariffe per la telefonia fissa, annunciato dall'azienda per il 1° aprile, perché "non appare giustificato da condizioni economiche generali, quali l'andamento dei prezzi al consumo o l'aumento del potere d'acquisto degli italiani". Il garante delle comunicazioni nella delibera diffida l'operatore telefonico per "l'aumento del 300%".

Contestualmente l’Autorità ha avviato, ai sensi degli artt. 53 e 59 del Codice, un procedimento volto a determinare il metodo più efficace e adeguato per garantire, anche in prospettiva, la fornitura dell’accesso alla rete di sicurezza sociale e dei servizi minimi del servizio universale, che dovranno assicurare ai cittadini-utenti disponibilità, convenienza e accessibilità, quali condizioni necessarie per l’inclusione sociale.

Il testo del provvedimento

Il secondo provvedimento di diffida riguarda la manovra “Tim Prime” di rimodulazione dei profili tariffari base di telefonia mobile. Una manovra che per l'Autorità avrebbe comportato “un aggravio di oltre 2 euro al mese per milioni di utenti del servizio”. La motivazione è che quella che viene proposta non è più una modifica unilaterale di contratto ma “una vera e propria introduzione di prestazioni (e costi) nuovi e mai richiesti dall’utente”. In sostanza – spiega l’Agcom – TIM utilizza illegittimamente la procedura prevista dal Codice delle comunicazioni per l’esercizio dello jus variandi, al fine di attivare nei confronti di un numero rilevantissimo di clienti una nuova offerta con la tecnica dell’opt-out, peraltro incidendo in maniera sostanziale sulla natura dell’offerta base originaria, che cesserebbe di essere “a consumo”, comportando un addebito fisso settimanale.

Il testo del provvedimento