Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Dieci milioni per i servizi all'infanzia 2016-17 in Toscana

Presentati ai rappresentanti dei Comuni toscani, riuniti nell'auditorium di Santa Apollonia, i bandi per i servizi alla prima infanzia 2016-17. Quasi dieci milioni di euro dai fondi Por Fse che serviranno a garantire la gestione locale dei servizi.

Dei 9 milioni 867mila euro che consentiranno ai Comuni di mantenere o aumentare i posti a disposizione nelle strutture da loro gestite e di abbassare le rette negli istituti privati (ma accreditati) dove nidi comunali o pubblici non ci sono o sono insufficienti, con liste di attesa più o meno lunghe, 6 milioni e mezzo (compreso il milione dal bilancio della Regione) serviranno per garantire i servizi; e 4 milioni e 300mila euro invece per il sostegno alle famiglie laddove le strutture pubbliche non siano in grado di rispondere nell'immediato alle richieste.

Come funziona

Il meccanismo è semplice e dei contributi potranno beneficiare i Comuni, che se interessati dovranno rispondere all'avviso. Potranno utilizzare i fondi per le spese del personale o della gestione del servizio, in caso di appalto esterno. I contributi sono rivolti al consolidamento dell'offerta, ma anche anche al suo ampliamento. Se un Comune non ha ha alcuna struttura gestita direttamente o indirettamente, potrà utilizzare le risorse per 'acquistare posti-bambino" in nido o servizi per la prima infanzia, privati, accreditati. Questo consentirà di fatto di abbattere le rette: sarà l'amministrazione comunale a decidere come, per quali famiglie, per quanto e in base a quali parametri. L'unico paletto imposto dalla Regione è che lo sconto (o meglio il costo a carico dell'ente per ogni posto-bambino) non potrà superare i 400 euro al mese su rette che, mediamente, oscillano per un tempo pieno tra i 500 e i 600 euro in strutture private.

Bonus per comuni associati, isole e montagna

I comuni montani o di isole, con meno di cinquemila abitanti, riceveranno, indipendentemente dal numero di bambini fruitori, un bonus ulteriore di 10 mila euro. Altrettanti ne beneficeranno i Comuni che aderiscono ad una gestione associata. I due premi sono cumulabili.

Un po' di numeri

I servizi educativi per l'infanzia sono 1005 in tutta la Toscana, 28.652 posti, e coprono il 34 per cento dell'utenza potenziale: praticamente un bambino su tre tra tutti quelli che vivono nella regione ed hanno l'età giusta per potersi iscrivere. L'obiettivo europeo era del 33 per cento, quindi è stato raggiunto e superato. Tra gli oltre mille servizi per l'infanzia, più della metà dei posti (15.992) sono in strutture pubbliche. Quattrocentodue sono le strutture private già accreditate, sulle cinquecentotrenta in totale. I nidi, pubblici e privati, sono 827.