Venerdi, 20 aprile 2018
Regione Toscana

Mutui e credito, il punto dell'Abi

Le nuove erogazioni di mutui per l'acquisto di immobili da parte delle banche italiane hanno registrato un incremento annuo del 97,1% nel periodo gennaio-dicembre 2015. Lo annuncia l'Abi nel Rapporto mensile di gennaio, precisando che l'incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari al 31,6% circa. La forte ripresa delle nuove erogazioni si sta riflettendo anche sul totale dei mutui in essere delle famiglie che ha registrato, a fine 2015, una variazione positiva dello 0,7% rispetto a fine 2014, confermando, pertanto, la ripresa del mercato dei mutui.

Il tasso sui prestiti per comprare abitazioni a gennaio 2016 ha segnato un nuovo minimo storico, scendendo al 2,48% (dal 2,49% del mese precedente). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, quasi i due terzi sono mutui a tasso fisso. Segnali positivi emergono guardando anche ai nuovi prestiti alle imprese, che sono aumentati nel 2015 di circa l'11,6% rispetto al 2014.

Oltre 30 mila famiglie hanno potuto avere misure di sospensione delle rate di finanziamenti, mutui o credito al consumo, da maggio 2013 a gennaio di quest’anno: questo il risultato dei diversi strumenti messi in atto dall’Associazione bancaria italiana (Abi) insieme alle associazioni dei consumatori, che hanno promosso nel tempo diverse forme di collaborazione a sostegno delle famiglie vittima della crisi economica o di difficoltà occupazionali. Nel dettaglio, nel settore dei mutui sono 26.619 le famiglie che da maggio 2013 a gennaio 2016 hanno potuto sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate, per un controvalore di 2,5 miliardi di euro di debito residuo. Si tratta dei risultati del “Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa”. A cui si aggiungono quasi 1.000 sospensioni di rate di mutui a seguito dell’Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie” sottoscritto lo scorso marzo 2015.