Giovedi, 25 agosto 2016
Regione Toscana

Olio, arriva il "super contrassegno" a tutela del 100% made in Italy

Si preannunciano tempi duri per i "taroccatori" del prezioso olio extravergine d'oliva. Un contrassegno, coniato dal Poligrafico e Zecca dello Stato, cingerà il collo delle bottiglie certificandone l'identità: solo olio ottenuto da olive italiane, trasformato in Italia e tracciato dalla pianta alla tavola. Margini d'errore sulla garanzia del prodotto: zero. Uno strumento destinato a infliggere un colpo letale a chi intende frodare, sofisticare e contraffare, ma anche a chi, con furbizia, aggira norme e regole o ne sfrutta le debolezze, ingannando il consumare distratto.

Tutto questo avviene in un mercato che si complica sempre di più, anche sul fronte dei prezzi che, in Europa sono aumentati del 20% nel 2015 a causa del batterio xylella, comparso nel 2013 in Italia colpendo soprattutto la Puglia, e dello scarso raccolto in Spagna, dove il calo della produzione è iniziato nel 2014 e si è aggravato l'anno scorso a causa della siccità. Lo afferma uno studio pubblicato da Information resources inc (Iri), la società che opera a livello globale nelle ricerche di mercato. L'analisi si basa su rilevamenti in sette paesi dell'Europa occidentale: Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi bassi, Regno Unito e Spagna.In dettaglio l'aumento dei prezzi ha colpito maggiormente i Paesi che utilizzano il prodotto come ingrediente principale nelle loro cucine toccando +27% in Spagna, +21% in Italia e +17% in Grecia, mentre in Francia era +8,5%.

Dati e curiosità sull’olio extravergine di oliva 100% made in Italy

- Sono più di 800mila le aziende agricole italiane a vocazione olivicola.

- Produzione media annua di olio extravergine d’oliva: 440mila tonnellate.

- L’olio extravergine d’oliva ha un valore all’origine che sfiora mediamente 1,3 miliardi di euro annui.

- Sono più di 500 le cultivar d’oliva presenti sul nostro territorio.

- Oltre 150 milioni di piante in produzione.

- 40 sono le denominazione d’origine italiane riconosciute e tutelate dall’Europa.

- Nei primi 10 mesi del 2015, l’export è cresciuto del 10% in valore con oltre 1 miliardo e 263 milioni di vendite. Gli Usa, oltre a confermarsi prima destinazione dell’oro verde italiano con circa 390 milioni di euro, hanno aumentato gli acquisti del 16%. Seguono Germania e Francia dove le vendite di olio made in Italy sono addirittura raddoppiate rispetto al 2014.

- Nonostante ciò, la bilancia commerciale è in deficit con un saldo commerciale negativo di oltre 275 milioni di euro nei primi 10 mesi del 2015.