Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

Contributo all'affitto, uscita la graduatoria 2012. A maggio il nuovo bando

Sono 1.400 i giovani toscani tra i 25 e i 34 anni che andranno a vivere fuori casa grazie al contributo affitto triennale erogato dalla Regione Toscana nell’ambito del Progetto Giovanisì.

E’ infatti appena uscita la graduatoria del bando 2012. Considerato che con il precedente bando erano stati erogati denari per l’affitto ad altri 860 giovani, sono 2.300 le persone che attualmente possono vivere da sole, con il proprio partner o con altri amici, grazie a questo intervento.

In questa ottica, poi, è stato deciso anche di abbassare da 25 a 18 anni il limite di età ammissibile per la richiesta. La novità sarà introdotta nel prossimo bando affitto che sarà pronto per il prossimo maggio.

Promuovere l’autonomia dei giovani, emanciparli dalla famiglia, è un aiuto importante al loro sviluppo, a farli diventare indipendenti e responsabili.

Questo è un altro dei risultati rilevanti del progetto Giovanisì, ormai apprezzato anche in Europa. Le domande ammesse al contributo sono state 1.092 (per un totale di circa 1.400 persone), su 1.243 domande presentate nel secondo bando lanciato dalla Regione Toscana (scaduto lo scorso 21 dicembre 2012).

La graduatoria è stata approvata con decreto 792 del 14 marzo 2013 ed è consultabile sul sito di Giovanisì, sia per la parte delle domande ammesse che per quelle non ritenute ammissibili.

Il contributo affitto varia da 150 a 350 euro mensili per la durata di tre anni (da 1.800 a 4.200 euro annui), suddiviso in tre scaglioni commisurati al reddito e tenendo conto di presenza e numero dei figli. Sulle 1.092 domande ammesse al contributo il 64,8% riguarda giovani single, il 19,3% sono nuove coppie, il 10,2% è costituito da coppie coniugate, e il 4,7% da “nuclei monoparentali”, per lo più giovani donne con figli.

Comunque vi è un importante prerequisito: il beneficiario deve essersi staccato dalla famiglia, e vivere per proprio conto in Toscana, per lo meno da 2 anni. Poi si deve avere un reddito IRPEF inferiore a 35.000 euro. La domanda prevede anche la fornitura di documentazione ISEE sullo stato patrimoniale della famiglia di origine.