Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Acqua: approvato il nuovo metodo tariffario 2016/2019

Oggi parliamo di acqua. L’Autorità nazionale per l’Energia e il Sistema Idrico ha approvato il nuovo sistema delle tariffe, che introduce diverse novità a livello nazionale a partire da Capodanno.

L'obiettivo del riordino è quello di mettere un freno alla "giungla" delle bollette nelle diverse aree del Paese. L’autorità è partita da una ricognizione dei principali problemi riscontrati dagli utenti e ha introdotto regole omogenee su tutto il territorio nazionale.

Sono state introdotte maggiori garanzie per gli utenti finali con la previsione di standard di qualità contrattuali minimi. I gestori che non li rispetteranno dovranno corrispondere all’utente un indennizzo automatico di 30 euro.

Tra le principali novità troviamo gli obblighi minimi di fatturazione: il gestore dovrà emettere una bolletta semestrale per consumi medi annui fino a 100 metri cubi, quadrimestrale per quelli tra 101 e 1.000, trimestrale per quelli tra 1.001 e 3.000, bimestrale oltre i 3.000 metri cubi. Un'altra importante novità è l’introduzione delle rate: le bollette superiori al 100% del consumo medio annuale potranno essere rateizzate e la richiesta potrà essere effettuata anche nei 10 giorni successivi alla scadenza. Sono inoltre previsti dei tempi massimi per eseguire le prestazioni relative all’attivazione del contratto (come, ad esempio, 10 giorni per un allaccio, 5 giorni per attivare la fornitura o per una voltura), oltre a regole trasparenti in materia di gestione dei reclami, risposte alle informazioni e servizi telefonici per gli utenti.

Gli standard qualitativi dovranno essere garantiti a partire dal 1° luglio per poi andare a regime dal gennaio 2017.

Ci sono delle novità anche in Toscana dove l'Autorità Idrica sta lavorando per rimodulare le voci della bolletta. In questo caso l’ipotesi è quella di una nuova tariffa che separi gli utenti residenti da quelli non residenti. Se si risiede nell’abitazione si paga meno, se si è solo domiciliati o se per esempio si tratta di una seconda casa, si pagherà di più. Inoltre, con le nuove tariffe si darà avvio ad una fase sperimentale in cui si terrà conto del numero dei componenti del nucleo familiare, con un occhio di riguardo per le famiglie più numerose che magari consumano meno acqua potabile pro capite rispetto a una coppia convivente. I primi in proporzione pagheranno meno, i secondi di più. Le nuove tariffe dovrebbero essere deliberate dall’Autorità idrica entro i primi mesi del 2016.

Una questione che fa molto discutere è la procedura che prevede la chiusura del contatore dell’acqua per l'intero condominio anche quando c'è un solo utente moroso. Su questo fronte potrebbero esserci buone notizie. Alcuni consigli comunali, tra cui Firenze, hanno votato una delibera con cui impegnano il sindaco a non lasciare a secco interi edifici in casi del genere. L’Autorità idrica toscana sta recependo queste delibere e a breve potrebbe emanare le direttive. L’ipotesi allo studio è quella di non togliere l’acqua, ma di mettere dei riduttori di flusso, come accade con l’energia elettrica. Quindi, così come prima di staccare la luce viene abbassata la potenza, al condominio inizialmente sarebbe solo ridotta l’erogazione dell’acqua. Ma in questo caso, è bene ribadirlo, si tratta solo di ipotesi.

Un'ultima questione, che riguarda molti utenti di Publiacqua, quindi le province di Firenze, Prato e Pistoia, è relativa alle bollette in arrivo in questi giorni, che possono contenere rimborsi o conguagli anche salati. La questione riguarda i servizi di fognatura e depurazione, che una quota di utenti, sia famiglie che imprese, ha ricevuto senza pagarli nel corso degli anni (sono circa 18mila), mentre un'altra quota di utenti, decisamente maggiore (39mila) ha sempre pagato senza riceverli. All'adeguamento delle tariffe applicate si è arrivati dopo la sentenza 335 del 2008 della Corte Costituzionale che ha dato il via ai rimborsi della quota di depurazione pagata dagli utenti ma non dovuta. Dopo la sentenza Publiacqua ha avviato una revisione delle banche dati, individuando sia chi deve avere i rimborsi che chi deve pagare di più.

Per i rimborsi non c'è più l'obbligo di iniziativa dell'utente, che doveva rendersi conto di avere un credito con Publiacqua e chiedere esplicitamente i soldi indietro: un meccanismo farraginoso che secondo alcune stime ha ridotto di un terzo i rimborsi effettivamente incassati per il periodo 2003-2008. Questa volta sarà tutto automatico, cioè sarà Publiacqua a versare in bolletta a chi ne ha diritto le somme dovute per le annualità dal 2009 al 2013 (il 2014 è già stato versato). Anche per quanto riguarda i conguagli il meccanismo sarà automatico: con la prossima bolletta gli interessati riceveranno il solo conguaglio relativo al 2015 assiema a una lettera che li informerà dell'importo complessivo da versare per il periodo 2009-2014. L'Autorità Idrica sta pensando a una restituzione spalmata in due anni, e comunque sarà possibile concordare con l'azienda un piano rateale.