Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Isee 2016, istruzioni per l'uso

Con l'inizio del nuovo anno si torna a parlare dell'ISEE, il cosiddetto riccometro. Anzitutto occorre ricordare che la determinazione dell'Isee, a differenza di quanto avviene per i redditi dichiarati con il 730 o con il modello Unico, non è obbligatoria per i contribuenti. Soltanto chi vuole accedere a certe prestazioni sociali e servizi erogati in base al reddito (assegni di disoccupazione, bonus bebè, tasse universitarie, fino ai ticket sanitari e agli abbonamenti dei treni) è tenuto a calcolare l'indicatore.

Il nuovo ISEE è stato introdotto col decreto salva-Italia del 2013 ed è entrato in vigore l'anno scorso. Quest'anno la principale novità riguarda la scadenza. La legge nazionale infatti prevede che le attuali dichiarazioni Isee vadano tutte a scadenza naturale il prossimo 15 gennaio.

A questo proposito la Regione Toscana ha deciso di concedere più tempo ai pendolari per rinnovare il tagliando Isee-Tpl e ha prolungato la validità del tagliando 2015 fino al 31 marzo. Si tratta del tesserino che certifica l'appartenenza del nucleo familiare del titolare alla fascia Isee inferiore a 36.150 € e che dà accesso a tariffe agevolate per l'acquisto di abbonamenti ferroviari e Pegaso. La proroga è stata decisa sia per evitare ai cittadini resse per rinnovare la dichiarazione, sia per dar modo agli utenti di avere a disposizione tutti i documenti necessari. Ovviamente, una volta scaduti i nuovi termini, chi non avrà ancora rinnovato la propria dichiarazione Isee e, di conseguenza, il tagliando Isee-tpl, non potrà usufruire di tariffe agevolate sui trasporti fino alla presentazione della nuova certificazione.

Determinazione dell'Isee

Il compito di eseguire i calcoli spetta all'Inps o agli enti pubblici che erogano i servizi legati all'Isee. Il contribuente deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), un modulo in cui va indicata la composizione del nucleo familiare e del patrimonio, specificando quanti risparmi si hanno da parte, quanti immobili e autoveicoli si possiedono e se si dispone di altri redditi, oltre a quelli da lavoro (per esempio di una rendita di affitto).

Istruzioni per la compilazione della DSU

L'Isee si può richiedere anche da soli, dalla sezione “servizi online” del sito dell’Inps, dove si accede inserendo il codice PIN personale rilasciato dall'Inps, o in alternativa con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Nel sito è disponibile un menu informativo per aiutare i cittadini. Se però non si è in grado di preparare da soli le carte è bene farsi aiutare da uno sportello dei CAF, i centri di assistenza fiscale dei sindacati o delle associazioni di categoria.

Dall'anno scorso ci sono diversi modelli, da utilizzare a seconda delle prestazioni che si richiedono. Il modello base, la cosiddetta DSU mini, è comunque sufficiente per la maggior parte delle prestazioni, ma ci sono una serie di altri modelli che invece vanno compilati esclusivamente per alcune tipologie. Tra questi, citiamo l'ISEE Università per l'accesso alle prestazioni del diritto allo studio universitario, ma anche per l'iscrizione all'asilo di bambini nel caso in cui i genitori non siano coniugati e non convivano. Poi c'è l'ISEE SocioSanitario per le prestazioni socio – sanitarie residenziali, come il ricovero presso RSSA (residenze per anziani). Altre versioni del modulo vanno compilate solo se nel nucleo familiare ci sono persone con disabilità o non autosufficienti, oppure persone esonerate dalla dichiarazione.

Il meccanismo di calcolo

Per calcolare l'Isee, l'Inps e gli altri enti pubblici partono dai redditi da lavoro o pensionistici ed eseguono alcune maggiorazioni, quando il contribuente ha anche dei risparmi da parte o una casa di proprietà. Alla formazione dell'indicatore contribuiscono anche le rendite di affitto sottoposte alla ritenuta del 21% (la cedolare secca), oltre ad alcune prestazioni erogate dall'Inps come le indennità di accompagnamento o gli assegni sociali. Altre voci permettono di abbattere il reddito Isee, come il valore del mutuo ancora da estinguere o la presenza di figli.

Per quanto riguarda la tempistica, per la risposta dell'Inps servono un paio di settimane. La risposta arriva con una e-mail di posta certificata (PEC) se fornita dal soggetto richiedente, se ci si rivolge a un Caf bisogna tornare allo sportello.