Lunedi, 26 ottobre 2020
Regione Toscana

Tirocini, contributi alle aziende che a fine stage assumono i giovani a tempo determinato

La Regione Toscana darà un contributo anche alle aziende che, al termine del tirocinio, assumono i giovani con un contratto a tempo determinato, per un periodo non inferiore ai due anni.

La novità, che va ad aggiungersi a quanto previsto dalla legge regionale 3 del 2012, che ha reso obbligatorio il rimborso dei tirocini riportandoli alla loro funzione formativa, è stata decisa con la delibera 122/2013, approvata nell’ultima seduta della giunta regionale.

Una decisione che rappresenta una ulteriore messa a punto di uno strumento che, nato nell’ambito del progetto Giovanisì (vai alla sezione Tirocini) si sta rivelando particolarmente efficace nell’offrire ai giovani toscani un’opportunità per formarsi e avvicinarsi al mondo del lavoro.

La legge regionale, che è stata un’apripista a livello nazionale, ha reso obbligatorio per l’azienda il rimborso di almeno 500 euro mensili lordi per l’attivazione di un tirocinio. Nel caso in cui il tirocinante abbia un’età compresa tra i 18 e i 30 anni la Regione Toscana cofinanzia il tirocinio per 300 euro. Dal giugno 2011 i tirocini attivati sono 4722, di cui circa 3000 da quando è entrata in vigore la legge regionale, cioè dall’aprile 2012.

In particolare il provvedimento licenziato dalla giunta prevede che, per le assunzioni effettuate a partire dal 14 febbraio 2013, le aziende o gli altri soggetti ospitanti possano chiedere un contributo come incentivo all’assunzione, a tempo determinato, che abbiano concluso il tirocinio.

La durata dell’assunzione non potrà essere inferiore a due anni. Il contributo previsto è di 4000 euro per tirocinanti fra i 18 e i 30 anni e 5000 per l’assunzione di persone svantaggiate. In caso di assunzioni part time, il contributo sarà pari alla metà.