Lunedi, 22 gennaio 2018
Regione Toscana

Carte di credito, da ieri tetto unico alle commissioni

Da ieri è legge anche in Italia la norma europea che impone il tetto unico alle commissioni. Si applicherà ai circuiti Visa, Mastercard e PagoBancomat mentre saranno escluse American Express e Diners. La novità si inserisce in un contesto animato dal dibattito sull’opportunità di rendere utilizzabile la moneta elettronica anche per piccoli pagamenti. Per l’Italian E-Payment Coalition è sbagliato non applicare le nuove norme a tutti i circuiti: saranno penalizzati sia i consumatori sia i commercianti.

La norma prevede che dal 9 dicembre si applichi anche in Italia il tetto unico alle commissioni interbancarie: 0,3% del valore dell’operazione per le transazioni con carta di credito, 0,2% per i pagamenti con bancomat. Il provvedimento riguarda però solo le carte di emanazione bancaria come Visa, Mastercard e PagoBancomat, mentre saranno escluse American Express e Diners, che continueranno ad applicare le proprie commissioni, solitamente più alte. Il rilievo che da tempo viene mosso da IEPC– iniziativa di Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Mdc per informare sul corretto uso della moneta elettronica – è che ci saranno due conseguenze su tutte: i possessori di carte soggette alla norma vedranno probabilmente lievitare le spese dei canoni annui a causa del più che probabile aumento dei costi disposto dalle banche per fronteggiare i mancati ricavi delle commissioni, mentre i titolari di carte Diners e American Express rischiano di vedersi applicare, dai commercianti, un sovrapprezzo sui propri acquisti.

“Le nuove norme, decise dall’Unione europea e ratificate dal Consiglio dopo il via libera dell’Europarlamento, produrranno vantaggi per gli esercenti, ma scarsi benefici per i consumatori” commentano Federconsumatori e Adusbef. “I nuovi limiti decisi dall’Ue difficilmente si tradurranno in una riduzione dei prezzi di beni e servizi, essendo noto l’agire degli esercenti, che per rifarsi dai costi delle tariffe bancarie, tendono ad addossare sui consumatori i costi delle transazioni” concludono le due Associazioni.