Venerdi, 10 luglio 2020
Regione Toscana

Etichetta energetica: quasi una su due è scorretta

Se applicate nel modo corretto potrebbero produrre una riduzione della CO2 di circa 500 milioni di tonnellate all’anno, ossia 1,5% delle emissioni mondiali. Stiamo parlando di due Direttive, Ecodesign e Etichetta Energetica, messe a punto dall’Unione Europea per l’efficienza energetica e la lotta al cambiamento climatico. Tuttavia, il carattere non obbligatorio delle disposizioni presenti nelle Direttive UE fa sì che non sempre le etichette riportino esattamente quanto previsto, non consentendo al consumatore di effettuare le sue scelte d’acquisto nel modo migliore. Lo testimoniano i risultati di un’attività di monitoraggio svolta da Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino, nell’ambito del progetto europeo Marketwatch.

Su 4637 prodotti controllati (prevalentemente piccoli e grandi elettrodomestici di uso comune), il 57% risulta ben etichettato ma quasi un prodotto su due presenta informazioni scorrette o, in alcuni casi, totalmente assenti.

Gli aspetti più preoccupanti riguardo il mancato rispetto degli indirizzi comunitari si manifestano nei canali di vendita online. Qui, solo il 23% della merce controllata dal monitoraggio risulta etichettata nel modo corretto, contro l’81% di quanto accade nei negozi fisici. Tra i prodotti meno virtuosi nei negozi online si trovano le cappe aspiranti (89% non hanno un’etichetta conforme alla norma), i televisori (75%) e i forni (64%).