Domenica, 16 dicembre 2018
Regione Toscana

Scadenze fiscali di fine anno: Tasi, Imu e Tari

Dicembre è un mese pieno di scadenze fiscali e tra queste ritorna anche la Tasi, la tassa sulla casa, che l'anno scorso era diventata un vero tormentone. Quest'anno invece se ne parla poco, ma la tassa andrà comunque pagata nei prossimi giorni. La data da segnare in rosso sul calendario è il 16 dicembre, il giorno della scadenza per il pagamento del saldo della Tasi e dell'Imu. Dovrebbe essere l'ultimo appuntamento con le tasse sulla prima casa, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità in approvazione al Parlamento.

Ricordiamo che la Tasi è la tassa sui servizi indivisibili dei Comuni (come illuminazione e manutenzione stradale), una delle 3 voci che compongono l'Imposta Unica Comunale insieme ad Imu e Tari (tassa sui rifiuti), e che deve essere pagata dai proprietari di immobili, compresa la prima casa.

Per quanto riguarda l'Imu invece è esclusa dal pagamento l'abitazione principale e le relative pertinenze, così come i terreni nei comuni classificati come montani e delle isole minori.

L'anno scorso molti cittadini si lamentavano perché i Comuni non mandavano a casa nessun avviso di pagamento né bollettini precompilati. Anche quest'anno il cittadino dovrà calcolare l'importo da pagare da solo. Il meccanismo di calcolo è complicato dal fatto che ciascun Comune può stabilire aliquote e detrazioni diverse.

In questo caso parliamo del saldo, dato che la prima rata è stata pagata a giugno, ma non è detto che l'importo della seconda rata sia lo stesso perché molti Comuni hanno determinato le aliquote e le detrazioni per il 2015 a luglio, e quindi prima di versare il saldo conviene effettuare una nuova verifica sull’effettiva entità della tassa da versare.

Per chi ha dimestichezza con il computer trovare le informazioni è abbastanza semplice. Molti Comuni hanno inserito sul proprio sito un programma di calcolo in cui è sufficiente inserire la rendita catastale e la categoria dell'immobile (vai al calcolatore del Comune di Firenze).

Un altro calcolatore ben fatto e di semplice lettura è quello presente sul sito www.amministrazionicomunali.it. Chi vuole approfondire la questione può andare sul sito del Ministero delle Finanze, dove sono presenti informazioni sulle varie tasse e tutti i regolamenti e le delibere delle aliquote.

Ovviamente, se non si ha un computer o la connessione internet a disposizione ci si può sempre contattare per telefono l'Ufficio relazioni con il Pubblico del proprio Comune o farsi aiutare da un Caf.

Un altro aspetto problematico è la possibilità per ciascun Comune di stabilire percentuali diverse di ripartizione della Tasi tra proprietari e inquilini nel caso di seconde case affittate: gli inquilini in media devono pagare tra il 10% e il 30%, ma in alcuni Comuni, e tra questi Firenze e Prato, non pagano niente. Attenzione però, perché gli affittuari che non rispettano la scadenza non potranno dare la colpa al padrone di casa: per la legge la responsabilità di informarsi ricade esclusivamente su di loro.

Anche per l'Imu vale lo stesso principio. E' una tassa in autovalutazione, per cui le amministrazioni non inviano bollettini precompilati. Gli strumenti per conoscere le aliquote sono gli stessi, ricordiamo che l'Imu si paga solo sulle seconde case, sugli immobili accatastati A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze e sui terreni agricoli.

Per quanto riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, invece le scadenze non sono uguali per tutti i contribuenti, ma variano in base alle decisioni delle amministrazioni. In molti Comuni capoluogo il saldo è già stato versato. A Prato, per esempio, il saldo è stato versato a fine ottobre, a Livorno la scadenza era a metà novembre. A Firenze invece il termine di pagamento scade il 31 dicembre mentre Scandicci ha fissato la scadenza unica del 16 diembre per Tasi, Imu e Tari.

Per la Tari comunque il Comune deve inviare a casa l'avviso di pagamento con il modello F24 o i bollettini postali precompilati. La Tari deve essere pagata da chi occupa o detiene l’immobile, a qualsiasi titolo, dal momento che produce rifiuti. Quindi anche da chi vive in affitto, sempre che la locazione superi i 6 mesi nel corso dell’anno solare.