Venerdi, 20 aprile 2018
Regione Toscana

Mutui, cresce ricorso al Fondo di garanzia prima casa

Soltanto nel 2015, da febbraio ad ottobre, dal “Fondo di garanzia per la prima casa” sono arrivati oltre 221 milioni di euro di nuovi mutui alle giovani coppie. L’Abi fa sapere che i nuovi mutui garantiti ammontano a 125 milioni di euro e altri 96,5 milioni sono in fase di erogazione.

L’obiettivo del Fondo è quello di continuare a favorire l’accesso al credito a nuclei in difficoltà, e soprattutto giovani coppie, con una dotazione da 600 milioni di euro che potrebbe garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro. Il Fondo – precisa l’Abi – contribuisce all’ulteriore spinta del mercato dei mutui che registra una fase di grande rilancio, con un’impennata nei primi 8 mesi del 2015 dell’86,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno.

Il Fondo è controgarantito dallo Stato e prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.

Abi, Protezione Civile e associazioni dei consumatori hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa per dare sostegno alle famiglie in difficoltà a causa di calamità naturali, perché il trattamento sia uguale per tutti e consenta di sospendere le rate dei finanziamenti, all’interno di provvedimenti omogenei sul territorio nazionale.

Questi gli obiettivi del protocollo: evitare incertezze interpretative ed operative nell’attuazione delle misure da adottare, assicurando al contempo la massima efficacia, rapidità e trasparenza nell’intervento di sospensione dei finanziamenti; chiarire gli adempimenti a carico delle banche e dei consumatori; assicurare equità di trattamento per le popolazioni colpite da calamità naturali; impegnare i soggetti finanziatori e le Associazioni dei Consumatori nel promuovere campagne informative sulla possibilità di sospendere i finanziamenti nonché sulle modalità, termini e costi di sospensione.

“L’intesa – informa una nota dell’Abi – rientra tra gli obiettivi principali impostati nell’iniziativa “CREDIamoCI”, tra Abi e Associazioni dei Consumatori a febbraio 2015".