Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

Spreco alimentare: percorsi di sensibilizzazione nelle scuole

Sensibilizzare ed educare correttamente i più piccoli a mangiare tutto e non buttare nulla nella spazzatura è sicuramente un’azione etica dato che secondo Coldiretti  “l’aspetto più drammatico della povertà in Italia è il fatto che 428.587 bambini con meno di cinque anni di età nel 2013 ha avuto bisogno di aiuto per poter semplicemente bere il latte o mangiare, con un aumento record del 13% rispetto all’anno precedente”.

Tra i progetti di sensibilizzazione al non spreco alimentare, realizzate nelle scuole della provincia di Firenze, vi è la campagna di ActionAid “Io mangio tutto”.
Il Comune di Bagno a Ripoli, la Siaf e la Cassa di Risparmio di Firenze hanno aderito al progetto di ActionAid lo scorso anno scolastico (2014-2015) con alcune classi quinte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Teresa Mattei di Bagno a Ripoli. I bambini ed i loro genitori hanno preso parte ad una serie di iniziative di sensibilizzazione che vanno dai laboratori didattici, alla realizzazione di orti scolastici, alla sperimentazione di menù antispreco. Gli alunni si sono anche cimentati in un’importante attività: misurare lo spreco di cibo nel loro vassoio a fine pasto, per avere maggiore consapevolezza sulla quantità di alimenti che vengono gettati via. Le percentuali di avanzo registrate sono basse, il 3,27% della grammatura totale servita.

Sempre nel corso dell’anno scolastico 2014/2015, a Firenze, circa 1900 bambini e relativo corpo docente delle scuole primarie Duca D’Aosta, Montagnola-Isolotto e Carducci, insieme ad ActionAid, hanno avviato una riflessione sui temi della fame nel mondo e degli sprechi alimentari, sperimentando alcuni laboratori didattici:

- il gioco dell’oca contro gli sprechi alimentari e per un’alimentazione “sostenibile” (Km 0 e stagionalità), con la variante “ruba bandiera contro gli sprechi”;

- il gioco dei biscotti, laboratorio interattivo dove i bambini si confrontano con la reale distribuzione delle risorse alimentari nel mondo;

- il gioco dei cappellini da chef, incentrato sulla stagionalità di frutta e verdura.

Un’altra esperienza di sensibilizzazione è il progetto "Good Food Bag" di Legambiente. Le Good Food Bag sono sacchetti anti-spreco, fatti per portare a casa le porzioni non consumate al ristorante o in mensa (pane, prodotti da forno, frutta non sbucciata, merende, budini e tutti i cibi in vaschetta); nascono da un progetto di Legambiente e sono già state sperimentate in numerose scuole toscane.

Nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 la società di ristorazione collettiva Elior e Legambiente hanno proposto un percorso di sensibilizzazione a cavallo delle giornate mondiali della Terra, dell’Acqua e dell’Ambiente per promuovere i comportamenti corretti per il rispetto dell’ambiente; il percorso si è concluso con la distribuzione, a tutti gli alunni utenti delle mense gestite dalla società di ristorazione, delle Good Food Bag insieme a specifiche schede didattiche.

Quanto cibo buttato nelle scuole (ArpatNews)

Gli sprechi alimentari nelle mense scolastiche (ArpatNews)