Venerdi, 3 aprile 2020
Regione Toscana

Regione Toscana: obiettivo 65% di raccolta differenziata dei rifiuti entro il 2020

Nei giorni scorsi la questione dei rifiuti è tornata di attualità con l’annuncio della Regione Toscana di voler raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2020.

Un obiettivo che si accompagna a un percorso parallelo di recupero di maggiori quantità di materiali e a una riduzione a monte della produzione di rifiuti.

Gli ultimi dati sulla situazione in Toscana sono incoraggianti. Si è passati dai quasi 700 chili di spazzatura all’anno per abitante di qualche anno fa ai 630 chili del 2011 e occorre proseguire su questa strada.

Ognuno di noi può fare molto, fin dal momento dell’acquisto. Basta seguire alcuni semplici regole:

- Evitare gli imballaggi inutili comprando frutta e verdura sfusa, usando i prodotti alla spina (latte, detersivi), l’acqua del rubinetto e i pannolini lavabili.

- Per ridurre i rifiuti organici che vanno a finire in discarica si può imparare a fare il compostaggio domestico, con cui si ottiene un terriccio ottimo per il giardinaggio e per l’agricoltura dalla decomposizione dei rifiuti, risparmiando sul costo del fertilizzante. Bisogna scegliere il luogo adatto (non troppo assolato d'estate e non troppo ombreggiato d'inverno), e fare una giusta miscelazione tra gli scarti umidi della cucina e quelli secchi del giardino. Dare un’adeguata aerazione per evitare cattivi odori e un’adeguata percentuale di umidità.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, i sistemi variano a seconda del Comune. C’è chi fa la raccolta porta a porta, altrimenti ci sono i contenitori stradali. Possiamo comunque dare qualche indicazione generale:

- le confezioni in tetra pak del latte vanno messe nel multimateriale, ormai presente quasi dappertutto.

- nella carta e cartone non vanno messi i tovagliolini sporchi e la carta oleata o plastificata (come quella degli insaccati), che devono andare tra i rifiuti non differenziati. Stesso discorso per i piatti, i bicchieri e le posate di plastica usate.

- Anche i piatti o altri oggetti di ceramica o terracotta, specchi, lampadine a incandescenza non vanno col vetro ma tra i rifiuti domestici.

Attenzione ai rifiuti speciali, come medicinali scaduti, pile e batterie esaurite, materiali tossici (simbolo T) o infiammabili (F), oli e grassi di cucina, che vanno smaltiti nei vari luoghi di raccolta.

Infine, per i rifiuti ingombranti, come elettrodomestici, mobili, poltrone o divani, materassi e in genere imballaggi di grandi dimensioni bisogna rivolgersi al proprio Comune, quasi ovunque è possibile prenotare il ritiro gratuito a domicilio.