Sabato, 21 luglio 2018
Regione Toscana

Ricaricabili, Agcom contro Tim, Vodafone e Wind

La “tredicesima” delle ricaricabili finisce nel mirino dell’Autorità per la garanzie nelle comunicazioni. La riduzione a 28 oggi (quattro settimane e non più un mese) della durata delle offerte ricaricabili di Tim, Wind e Vodafone porterà un aumento medio annuo della spesa del 7%, stima l’Agcom, che ha inviato una segnalazione all’Antitrust perché esamini i possibili effetti sulla concorrenza. Dal lancio delle nuove sottoscrizioni, infatti, i clienti delle ricaricabili hanno visto drasticamente ridursi la possibilità di trovare offerte di rinnovo automatico alternative a quelle ogni quattro settimane.

Esaminando il rinnovo automatico delle offerte ricaricabili ogni quattro settimane, e non più mensilmente, l’Agcom rileva che “sul piano economico, l’effetto della nuova modalità di tariffazione implica un aumento medio annuo della spesa di circa il 7%”, si legge in una nota.

Tim diffidata

Le nuove sottoscrizioni a offerte ricaricabili di Wind e Vodafone hanno rinnovo automatico ogni 28 giorni rispettivamente dallo scorso marzo e da giugno. Più aggressiva Tim che, a partire dal prossimo 2 agosto, ha da un lato previsto il rinnovo ogni 28 giorni per le nuove sottoscrizioni, mentre dall’altro ha comunicato ad Agcom l’intenzione di estendere la modalità a numerosi piani tariffari dell’offerta ricaricabile già sottoscritti, con effetto - quindi - anche sui clienti già acquisiti. Il Garante ha ritenuto «non completa l’informazione agli utenti sull’intenzione di rimodulare le offerte già sottoscritte» e «ha diffidato la società al rispetto degli articoli 70 e 71 del codice delle comunicazioni e, conseguentemente, a prorogare di sessanta giorni, decorrenti dalla completa informativa agli utenti interessati, il termine per l’esercizio del diritto di recesso senza costi».

Scarica la delibera di diffida

Nessun commento da parte degli operatori. A taccuini chiusi però viene rilevato che la segnalazione all’Antitrust non può che stridere con tutte le discussioni sulla guerra al ribasso dei prezzi di cui si è finora parlato e che, se da una parte avrebbe avvantaggiato proprio i consumatori, dall’altra viene indicata come un’autentica mina per la tenuta del settore. Uno studio Asstel con l’Università Tor Vergata ha quantificato una riduzione dei prezzi nella telefonia mobile del 49% in 4 anni.