Mercoledi, 12 dicembre 2018
Regione Toscana

Campagna #Italia 2.0: Open Toscana

Nell'ambito della campagna #Italia 2.0 oggi parliamo di innovazione dal punto di vista della pubblica amministrazione. Da qualche mese è attiva la piattaforma Open Toscana, lo strumento con cui la Regione prova a semplificare i rapporti con cittadini e imprese, uno spazio e un luogo virtuale unico da cui accedere a diversi servizi.

Il sito si presenta con sei grandi bottoni, poche parole chiave e una grafica semplice ma intuitiva e parlante. Attraverso la sezione dei servizi online si possono pagare il bollo auto e le tasse regionali di chi pesca e caccia. Con pochi click si può accedere al proprio fascicolo pagamenti e capire se si hanno debiti con la pubblica amministrazione non solo regionale. Si può anche consultare il proprio fascicolo sanitario, autocertificare il reddito per usufruire dell'esenzione o della riduzione dei ticket sanitari e pagare il ticket. Per tutti questi servizi bisogna avere attivata la tessera sanitaria e avere un lettore di smart card, che si può acquistare presso le Aziende sanitarie al prezzo di 4,20 euro. L'installazione del lettore sul pc è abbastanza semplice e comunque la procedura è guidata. E poi ancora una porta aperta su musei, biblioteche, garanzia Giovani, il portale della fatturazione elettronica per le imprese, appalti, e altro ancora.

Dalla sezione "Dati" si accede agli open data toscani: statistiche, numeri e informazioni sulla Regione e il suo territorio, liberamente fruibili.

Un'altra sezione importante è "Partecipa Toscana", uno strumento innovativo al servizio della partecipazione delle cittadine e dei cittadini toscani. La Toscana è stata la prima Regione in Italia, nel 2007, a scrivere una legge per coinvolgere maggiormente i cittadini nelle decisioni delle istituzioni. La nuova sfida, con la legge rinnovata nel 2013, è la partecipazione (anche) in rete, che si aggiunge a quella che si produce nello spazio fisico. Per ogni processo partecipativo viene aperta una 'stanza' virtuale dove ognuno può dire la sua, condividere documenti, foto e video, far conoscere metodi e esperienze di partecipazione. I casi sono diversi: si va dal budget partecipativo, con enti che chiedono ai cittadini come vogliono impiegare una parte del proprio bilancio, a scritture partecipative di un regolamento edilizio, o ancora la consultazione sul cambiamento climatico e l'energia o la stanza dedicata ai pendolari del treno.

Un'altra sezione da ricordare è quella dedicata alle "App", le applicazioni che si utilizzano dai telefonini o dai tablet. La sezione raccoglie una serie di app utili ai cittadini per conoscere e vivere meglio la Toscana, sviluppate sia da enti pubblici che da privati e divise per categorie, dalla mobilità al turismo a quelle di pubblica utilità.

Quando si parla di innovazione non si possono non citare le Start up, le aziende che si lanciano sul mercato sull'onda di un'idea innovativa. Su Open Toscana c'è una sezione apposita che contiene l'elenco delle start up toscane, in continuo aggiornamento, e dove si trovano informazioni sulle opportunità e i bandi attivi. In questo momento c'è lo StartApp Contest, un concorso promosso dalla Regione che vuole premiare le applicazioni in grado di aumentare il numero e il livello dei servizi digitali per i cittadini e le imprese, negli ambiti della Sanità, Sociale, Scuola, Turismo, Paesaggio, Cultura e Mobilità. Ci sono 20 premi da 20.000 € e per partecipare c'è tempo fino al 14 luglio. Per informazioni si può scrivere una mail a startup@open.toscana.it. Fino al 16 novembre sono aperti due bandi che prevedono voucher per imprese giovanili del settore manifatturiero, del turismo, cultura, commercio e terziario. Per maggiori dettagli su queste iniziative si può consultare il sito di Sviluppo Toscana o scrivere a startuphouse12@regione.toscana.it.