Mercoledi, 18 ottobre 2017
Regione Toscana

Vacanze on-line (senza sorprese)

Comprare la vacanza online, un’abitudine sempre più diffusa che permette di trovare delle ottime occasioni anche all’ultimo momento. Ormai più della metà delle prenotazioni turistiche mondiali vengono fatte online, e anche in Italia il 37 per cento dei vacanzieri opta per la prenotazione web. E’ un mercato che vale decine di miliardi di euro e che offre diversi sistemi.

Ci sono le agenzie di viaggi online come Booking e i web tour operator come Expedia, ci sono anche i cosiddetti «comparatori di prezzi» come Kayak e Trivago, ma anche Tripadvisor e di recente Google, che mostrano la panoramica delle offerte, segnalano il miglior prezzo e «dirottano» il cliente sulla compagnia aerea, alberghiera o su un determinato tour operator.

Risparmiare è possibile, ma a patto che non si mandi in vacanza il buonsenso. Per chi prenota all’ultimo e in alta stagione può convenire dividere il pacchetto: comprare il volo con un portale o direttamente con la compagnia aerea, e l’hotel sul suo sito ufficiale o presso un portale specializzato.

I più spregiudicati possono risparmiare fino al 50%, ma bisogna correre il rischio di prenotare le camere direttamente a destinazione. Le grosse catene praticano sconti elevati sul last second nella stessa giornata del pernottamento.

Per chi invece non se la sente di rischiare e vuole prenotare da casa, in ogni caso vale la regola, una volta individuato l’hotel o il B&B, di verificare sul sito ufficiale della struttura le tariffe e le condizioni proposte prenotando direttamente, eventualmente telefonando.

Sui siti degli intermediari, attenzione alle condizioni e ai servizi aggiuntivi, come assicurazioni di viaggio o noleggio auto, che non sempre sono intuitivi e di facile lettura. Considerate anche l’entità delle commissioni, che cambiano a seconda delle forme di pagamento (bancomat, carta di credito paypal o bonifico).

Poi c’è il fenomeno, anche questo in crescita, delle vacanze con il coupon, promosse da siti come Groupon o Groupalia e in generale dalle piattaforme di vendita che promuovono codici sconto e offerte. Anche in questi casi, bisogna leggere bene le condizioni dell’offerta, controllare le condizioni contrattuali, considerando anche gli extra che, in alcuni casi, possono costare cifre non trascurabili, controllare la scadenza e il periodo in cui si può fruire del coupon.

Se la vacanza si rivela al di sotto delle aspettative ci sono 10 giorni lavorativi dal rientro per formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata A.R. indirizzata al sito di shopping online. Ricordate in ogni caso di conservare il catalogo e la documentazione di viaggio e di scattare qualche foto del disservizio riscontrato: saranno tutte prove dell’eventuale inadempimento.

Tutto questo in attesa dell'entrata in vigore delle nuove regole europee sui pacchetti online. Nei giorni scorsi il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo che estende la tutela della direttiva sui viaggi tutto compreso (che risale al 1990) alle prenotazioni effettuate online. In sintesi la direttiva prevede informazioni più chiare, estensione del diritto di annullamento, chiara identificabilità della parte responsabile, che deve farsi carico del problema se qualcosa va storto. Ora la palla passa al Parlamento europeo, poi gli Stati membri avranno due anni per attuare le nuove regole.