Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

Giornata dell’ambiente: l'Italia capofila di "Sette miliardi di sogni. Un pianeta. Consumare con moderazione"

La Giornata Mondiale dell'Ambiente è una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

Ogni anno attira centinaia di migliaia di persone ad eventi che hanno luogo in tutto il mondo. Il tema di quest’anno, ‘Sette Miliardi di Sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione’ incoraggia le persone a ripensare il loro stile di vita e, attraverso decisioni basvate sul consumo consapevole, a ridurre l’impatto collettivo dell’umanità sulle risorse naturali. Palcoscenico scelto per i festeggiamenti di questa edizione è l’Expo di Milano. A presentarla è arrivato il vice direttore generale dell'Onu e direttore esecutivo dell'Unep (United Nations Environment Programme), Achim Steiner insieme al ministro all'Ambiente, Gian Luca Galletti.

I dati dimostrano che il tasso di consumo delle risorse del pianeta non è sostenibile e verosimilmente ad un punto critico in cui la naturale capacità rigenerativa della Terra potrebbe essersi esaurita per sempre. Attualmente l’umanità consuma risorse che equivalgono ad 1,5 pianeti. Questo significa che alla Terra ci vuole un anno e sei mesi per rigenerare quello che consumiamo in un anno. Se gli attuali modelli di consumo e produzione rimangono gli stessi di adesso e tenendo conto dell’aumento della popolazione, entro il 2030 avremo bisogno di due pianeti per mantenere i nostri stili di vita.

Il tema di quest’anno riflette la sfida di creare opportunità per uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile, cercando allo stesso tempo di stabilizzare il tasso di utilizzo delle risorse e di ridurre gli effetti sull’ambiente.

Qual è quella cosa che ti impegni a fare per poter ristabilire la naturale capacità rigenerativa del nostro pianeta? Andare a lavoro in bicicletta, cambiare le tue lampadine, riparare dei tubi che perdono o riciclare vecchi dispositivi elettronici? Se ognuna dei sette miliardi di persone facesse un cambiamento verso uno stile di vita sostenibile, come sarebbe il nostro mondo?

L’ONU ha individuato tre aree particolarmente“critiche” dove si concentra la maggiore attenzione dei singoli: il cibo, l’energia e l’acqua.

Gli impatti sull’ambiente dovuti al cibo sono principalmente connessi con l’agricoltura ed il ciclo produttivo degli alimenti ma anche i singoli possono influenzare tali impatti attraverso le loro scelte alimentari, le loro abitudini, in particolare possono incidere sul consumo di energia e sulla produzione di rifiuti alimentari.

Con riguardo all’energia, nonostante, i nuovi progressi tecnologici abbiano promosso una maggiore efficienza energetica, nei paesi OCSE l’uso di energia continua a crescere, e si stima che crescerà di un altro 35% entro il 2020 e con essa l’utilizzo di veicoli inquinanti. Infine la crescita della popolazione mondiale ed un uso sempre maggiore dell’acqua ha portato a superare ogni forma di risparmio idrico.