Mercoledi, 22 settembre 2021
Regione Toscana

'Nato in Toscana', più informazione e trasparenza sulla produzione agroalimentare toscana

Obiettivo trasparenza e informazione sulla produzione agroalimentare toscana. Questi gli elementi alla base del nuovo progetto Nato in Toscana-Born in Tuscany che è stato presentato stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Nasce una banca dati, a disposizione del consumatore e non solo, su tutta l'offerta dei prodotti agroalimentari toscani con lo scopo di fornire informazioni sulla loro provenienza e modalità di produzione.

Nato in Toscana non è un sistema di certificazione ma di comunicazione. Il produttore che decide di aderire rilascia una dichiarazione volontaria per descrivere la composizione, l'origine delle materie prime e il processo produttivo, con un'attenzione particolare agli elementi che contraddistinguono il prodotto, creando così una sorta di carta di identità. Ad ogni scheda di prodotto viene assegnato un QR code che rimanda all'indirizzo internet della pagina che lo descrive: basta un'app gratuita di decodifica per leggerlo. Il QR code può essere stampato dal produttore sull'etichetta del prodotto oppure può essere inserito da ristoratori e botteghe nei propri menù, nelle etichette degli scaffali oppure in volantini ed espositori. Lo stesso può essere fatto, in base ad accordi volontari, anche dalla Grande Distribuzione Organizzata. Alla banca dati si può accedere dal web: da qui si possono valutare e controllare le dichiarazioni, dare un giudizio sul prodotto e segnalare presunte irregolarità.

Il controllo sulla veridicità delle dichiarazioni spetta ai partner dell'iniziativa: prima di tutto a Regione e Unioncamere, ma anche alle organizzazioni che aderiscono: categorie economiche, associazioni di consumatori, la stessa GDO. Altri soggetti pubblici, come Asl o l'Ispettorato repressione frodi, possono effettuare ulteriori controlli in caso di non conformità.

Al sistema, che in questa fase iniziale si rivolge ai prodotti agricoli e della filiera agroalimentare sia artigianali che industriali che hanno uno stretto legame con il territorio, possono registrarsi tutte le imprese che hanno la sede produttiva in Toscana così come le indicazioni geografiche, le specialità tradizionali garantite, i presidi Slow Food, i prodotti tipici classificati toscani e tutti i prodotti che rispettano i requisiti di accesso.

Vi proponiamo il video realizzato in occasione della conferenza stampa di stamani, con gli interventi della Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, il Vicepresidente di Unioncamere Toscana Stefano Morandi, Clara Gonnelli (CRCU) e Antonio Selvatici, consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione.