Venerdi, 22 settembre 2017
Regione Toscana

Pensioni di invalidità, dietrofront dell'Inps. Il parametro resta il reddito personale

Negli ultimi giorni si è parlato molto di pensioni di invalidità. Il 28 dicembre 2012 l’Inps ha emesso la circolare n. 149, nella quale si prescrive che gli invalidi civili al 100%, per avere la pensione di invalidità, debbano fare riferimento non più al reddito personale, ma anche a quello del coniuge. Ma proprio ieri, a seguito della polemica politica, l'Inps ha ritirato questa circolare con il messaggio n. 717, e quindi resta tutto come prima. Il reddito da non superare, per la singola persona, è sempre di 15.627 €, mentre l’assegno mensile aumenta di 8 € e diventa di 275 €.

Un'altra questione riguarda l'allarme suscitato da una lettera che l'Inps ha inviato a centinaia di migliaia di pensionati in tutta Italia, oltre 20mila in Toscana, in cui si parla di “sospensione delle prestazioni”. Anche in questo caso possiamo tranquillizzare tutti, la pensione non è a rischio, e tra l'altro lo stesso allarme era stato suscitato anche lo scorso anno

I pensionati che hanno ricevuto la lettera non hanno ancora inviato il modello Red 2010, cioè la dichiarazione dei redditi. Una procedura da eseguire tutti gli anni, anche in assenza di variazioni di reddito, per la conferma dei trattamenti integrativi alla pensione, come integrazioni al minimo o assegni al nucleo familiare. Il malinteso nasce dalla formula usata dall’Inps, che è stata male interpretata. Quasi tutti hanno capito che da gennaio sarebbe partita la sospensione dell’intera pensione e non dei trattamenti integrativi.

C’è un altro problema: la lettera è stata mandata per sbaglio anche a molti pensionati in regola con le comunicazioni dei redditi. Chi invece non aveva trasmesso il reddito può provvedere entro il 28 febbraio, e in ogni caso consigliamo di rivolgersi a Caf o patronati per avere tutta l’assistenza necessaria.

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