Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

Rifiuti e raccolta differenziata, istruzioni per l'uso

Oggi parliamo di rifiuti e di come fare correttamente la raccolta differenziata. Gli ultimi dati mostrano qualche miglioramento nei comportamenti dei cittadini.

La raccolta differenziata in Toscana nel 2013 si è attestata appena sopra il 45 per cento, con un incremento rispetto al 2012 di 2 punti: un tasso di crescita più incoraggiante rispetto all’anno precedente. Ci sono anche 14 Comuni sopra il 90%, tra cui Empoli, Certaldo e Fucecchio. A Gambassi Terme il dato della raccolta differenziata arriva addirittura al 99,30%!

Anche la produzione di rifiuti urbani nel 2013 si conferma in diminuzione, col dato pro capite che è passato da 616 a 598 kg/abitante. Qualche anno fa il dato era di 700 chili all’anno per abitante. Ovviamente occorre proseguire su questa strada, perché l’obiettivo europeo del 50% di riciclo e riutilizzo al 2020 è ancora lontano.

Il nuovo Piano regionale dei rifiuti punta soprattutto al riciclo e alla riduzione e razionalizzazione degli impianti, in modo da pianificare una sempre minore dipendenza dalle discariche, l’altro obiettivo strategico insieme a quello della raccolta differenziata. E’ fondamentale puntare su una raccolta differenziata di qualità, finalizzata al riciclo e al recupero di materia efficiente, e per questo motivo il Piano pone l’obiettivo di allargare all'80% della popolazione toscana sistemi di raccolta domiciliare e di prossimità.

Per lo sviluppo del riciclo la Regione ha concluso accordi di filiera con Corepla per il riciclaggio effettivo di materiali plastici, con Coreve per impostare gli utilizzi alternativi al vetro non riciclabile nelle vetrerie, con 4 bandi, 2 sulla plastica e 2 sul vetro, per un totale di 3 milioni di euro, per incentivare gli acquisti verdi. L’obiettivo è far tornare a nuova vita la materia che viene raccolta in modo differenziato.

Poi c’è il tema degli sprechi, e anche qui va segnalato il progetto di recupero del cibo delle mense universitarie e regionali, che non sarà smaltito ma verrà distribuito ai più bisognosi attraverso Banco Alimentare e Caritas. Il Banco si occuperà di gestire operativamente il recupero del cibo mentre la Caritas di metterlo a disposizione delle persone più bisognose attraverso le proprie strutture. 

Anche ciascuno di noi può fare molto, fin dal momento dell’acquisto. Per esempio, possiamo cercare di evitare gli imballaggi inutili comprando frutta e verdura sfusa, usando i prodotti alla spina (latte, detersivi), l’acqua del rubinetto e i pannolini lavabili.

Per ridurre i rifiuti organici che vanno a finire in discarica si può imparare a fare il compostaggio domestico, con cui si ottiene un terriccio ottimo per il giardinaggio e per l’agricoltura dalla decomposizione dei rifiuti, risparmiando sul costo del fertilizzante. Bisogna scegliere il luogo adatto (non troppo assolato d’estate e non troppo ombreggiato d'inverno), e fare una giusta miscelazione tra gli scarti umidi della cucina e quelli secchi del giardino. Dare un’adeguata aerazione per evitare cattivi odori e un’adeguata percentuale di umidità.

Per la raccolta differenziata i sistemi variano a seconda del Comune. C’è chi fa la raccolta porta a porta, altrimenti ci sono i contenitori stradali. Possiamo comunque dare qualche indicazione generale: per esempio, le confezioni in tetra pak del latte vanno messe nel multimateriale, ormai presente quasi dappertutto. Nella carta e cartone non vanno messi i tovagliolini sporchi e la carta oleata o plastificata (come quella degli insaccati), che devono andare tra i rifiuti non differenziati. Stesso discorso per i piatti, i bicchieri e le posate di plastica usate. Anche i piatti o altri oggetti di ceramica o terracotta, specchi, lampadine a incandescenza non vanno col vetro ma tra i rifiuti domestici.

Attenzione poi ai rifiuti speciali, come medicinali scaduti, pile e batterie esaurite, materiali tossici (simbolo T) o infiammabili (F), oli e grassi di cucina, che vanno smaltiti nei vari luoghi di raccolta.

Infine, per i rifiuti ingombranti, come elettrodomestici, mobili, poltrone o divani, materassi e in genere imballaggi di grandi dimensioni bisogna rivolgersi al proprio Comune, quasi ovunque è possibile prenotare il ritiro gratuito a domicilio.

Scarica l'agenda della spesa, dove troverai una sezione dedicata ai rifiuti.

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