Venerdi, 3 aprile 2020
Regione Toscana

Acqua inquinata, azione di classe contro il Comune

L’azione di classe presentata da alcuni cittadini contro due comuni del basso Molise, dove per un breve periodo l'acqua è risultata inquinata e quindi non potabile, è stata dichiarata ammissibile dal Tribunale di Roma con due ordinanze depositate il 2/5/2013.  
 
Nel dicembre 2010-gennaio 2011 i sindaci dei comuni di Petacciato e Montenero di Bisaccia avevano vietato l’uso e consumo, a scopo potabile, dell’acqua proveniente dall’acquedotto: dagli ultimi controlli era infatti emersa una concentrazione di trialometani (sostanze tossiche potenzialmente cancerogene) superiore ai limiti di legge.

Alcuni cittadini, utenti del servizio idrico, hanno presentato un’azione di classe per ottenere il risarcimento dei danni e la restituzione degli importi pagati.

Il Tribunale di Roma, nell'ammettere la domanda, ha disposto che sono inclusi nella classe e possono quindi aderire all’azione - entro l’8 gennaio 2014 - tutti i soggetti titolari di un contratto di somministrazione idrica con i due Comuni nel periodo in questione. La prossima udienza, inzialmente fissata per il 25 marzo, è stata rinviata al 23 giugno 2014.
 

Cenni sull’azione di classe
L'azione di classe è un nuovo strumento a tutela dei consumatori, introdotto nel nostro ordinamento – sul modello della class action anglosassone  – nel 2007.
Disciplinata dall'articolo 140-bis del Codice del consumoha subìto sostanziali modifiche nel 2009, e dopo vari rinvii è entrata in vigore soltanto nel 2010. Nel 2012 è stata ulteriormente modificata per renderla più efficace.

Si tratta di un‘azione collettiva di tipo risarcitorio, che consente di tutelare contemporaneamente, nello stesso processo, una pluralità di consumatori vittima di illeciti “seriali”.
 
L’azione di classe è rivolta ad accertare la responsabilità, ottenere la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni.
 
Può essere proposta da ciascun componente della classe, anche mediante associazioni cui dà mandato o comitati cui partecipa, contro un’impresa ma anche contro gestori di servizi pubblici e di pubblica utilità (come è accaduto nel caso in esame: il primo caso - in Italia - in cui un'azione di classe è stata dichiarata ammissibile nei confronti di un Comune). 

Ulteriori informazioni sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, nella sezione dedicata all'azione di classe.