Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

La giornata nazionale contro lo spreco alimentare

Dati da capogiro1,19 milioni di tonnellate all’anno di alimenti buttati in Italia mentre nel mondo, secondo i numeri forniti dall’Adoc e confermati dal Protocollo di Milano sottoscritto in occasione di Expo, ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo - pari a un terzo della produzione globale - vengono sprecati e/o finiscono direttamente in pattumiera prima ancora di arrivare nel piatto. A confermarlo anche un rapporto della Banca Mondiale che sottolinea come i cereali rappresentino più della metà di tutto il cibo sprecato, insieme a frutta e verdura. Una quantità di alimenti che da soli potrebbero soddisfare il fabbisogno di circa 800 milioni di persone che soffrono la fame.

Come ricorda il Wwf,  il rapporto Food wastage footprint Impactson natural resources, realizzato dal Dipartimento di gestione ambientale e delle risorse naturali della FAO nel 2013, ci consegna un quadro piuttosto allarmante stimando l’impronta di carbonio del cibo non consumato, e perciò sprecato, a 3,3 miliardi di tonnellate di CO2, senza contare il consumo di acqua legato allo spreco alimentare e calcolato in circa 250 km cubici annui.

La ricerca ha quantificato anche le dimensioni dello spreco alimentare domestico in Italia: ogni anno in media una famiglia italiana butta 49 kg di cibo, complessivamente vengono sprecati 1,19 milioni di tonnellate di alimenti. In termini economici questo corrisponde a circa 7,65 miliardi di euro (316 € per famiglia). L'indagine ha anche "pesato" lo spreco annuale per le diverse tipologie di alimenti. Gli sprechi maggiori riguardano la verdura (10,7 kg), la frutta (9,9 kg), il pane (9,1 kg), e la pasta (6,0 kg) mentre minori risultano le quantità sprecate per gli alimenti più costosi: carne (4,5 kg), formaggi (2,1 kg), pesce (1,8 kg), surgelati (1,8 kg) e salumi (1,2).

Dieci regole per evitare sprechi

1) prima di andare al supermercato, preparare la lista della spesa, pianificando i pasti della settimana;

2) scegliere gli alimenti con una vita residua più lunga (spesso sono quelli meno in vista negli scaffali del supermercato);

3) non fare la spesa a stomaco vuoto: il carrello si riempirà più facilmente di prodotti inutili;

4) occhio ai formati convenienza: il 3x2 conviene solo se si consuma effettivamente il prodotto, altrimenti aumenta solo il rischio che finisca nella spazzatura;

5) una volta a casa, riporre con attenzione la spesa: gli alimenti più “nuovi” con una data di scadenza più lontana vanno dietro, mentre avanti vanno riposti quelli più vecchi per consumarli prima;

6) la temperatura ideale per il frigorifero è di 4 gradi;

7) riporre, in frigo, ogni alimento nel posto giusto (frutta e verdura nei cassetti: pece e carne cruda al primo piano; carne cotta al secondo; affettati e formaggi più in alto; conserve aperte e uova ancora più su): in questo modo gli alimenti si conserveranno più a lungo;

8) congelare gli alimenti che avanzano scrivendo sul contenitore la data;

9) ricordare che gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati;

10) consiglio della nonna: prima di buttare, aprire, odorare, assaggiare e poi decidere.

La giornata contro lo spreco alimentare 2014

Non solo un problema di costi per il cittadino, ma anche di prospettive future per il pianeta (Wired.it)