Martedi, 15 ottobre 2019
Regione Toscana

Mancate disdette ASL. Ora si paga!

E’ vero, gli avvisi bonari di regolarizzazione stanno arrivando. Non si parla quasi mai di grosse cifre ma, insomma…
Ora bisogna pagare. Per quanto riguarda la ASL di Firenze i cittadini interessati sono 1365. Le situazioni da sanare sono relative all’annata 2010.
Visite, cioè, andate deserte, disdette non comunicate o non comunicate entro i termini previsti.
Come si sa le visite o gli esami prenotati devono essere disdette entro 48 ore prima della data prenotata. In caso di mancata disdetta si deve erogare il corrispettivo del ticket previsto per la prestazione prenotata e non utilizzata.
D’altronde non disdire un esame o una visita aggrava pesantemente il problema delle liste d’attesa, che non vive momenti felici, come si sa.
Si potrebbe pensare ad un recupero crediti in piena regola, quindi. Ma sarebbe assolutamente sbagliato.
Questa che sta arrivando è una comunicazione con cui si informa l’utente del servizio sanitario dello stato di irregolarità in cui egli si è venuto a trovare, l’importo che deve pagare e le modalità per farlo.
Va da sé che, qualora il cittadino si senta estraneo dalla accusa di insolvenza prospettata, può far ricorso portando le proprie deduzioni.
Bisogna ricordare che le ASL, a volte, hanno fatto improvvidi errori su questo fronte, presentando conti assolutamente errati o non dovuti. Per cui, niente paura! Riguardare le proprie carte e, se del caso, opporsi: tutti possono sbagliare. Anche le ASL!
Certo, non sarà facile ripercorrere i propri passi nella sanità, nel 2010, 5 anni fa!
Teniamo presente che questi 1365 utenti fiorentini, diciamo così “avvisati”, sono solo una prima mandata di inadempienti: per il 2010 ce ne dovrebbero essere quasi 10.000 (9603, per l’esattezza).
 
Come mettersi in regola, dunque? Allegato all’avviso, come già detto, dovrebbe esserci un modulo con tutte le informazioni necessarie, sia per ricorrere, sia per saldare.
Il recupero del denaro è stata affidato alla società Nivi Credit Srl, di Firenze e le modalità di pagamento online si possono effettuare sul suo sito web:
 www.nivi.it/pos.aspx
Attenzione, perché siamo solo all’inizio: si parla del 2010, ma poi ci saranno anche gli insolventi degli anni successivi. Che sono tanti, 10.050 nel 2011, ad esempio. E tutte le bollette arriveranno entro il 2015!