Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

Saldi, istruzioni per l'uso

Sabato 5 gennaio cominciano i saldi e per molti sarà un’occasione per fare acquisti dopo il netto calo dei consumi registrato a dicembre. Ecco qualche consiglio utile per non incorrere in fregature, e magari riuscire a concludere qualche buon affare.

Un primo consiglio è quello di comprare in negozi che si conoscono per accertarsi della convenienza, o comunque di fare un giro nei negozi prima dell’inizio dei saldi per controllare il prezzo del bene che vi interessa.

La merce a saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella a prezzo pieno e il negoziante deve indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Attenzione ai saldi superiori al 50%: potrebbero nascondere fregature, come ad esempio merce dell’anno passato, il che non è vietato e quindi potrebbe essere un buon affare, purché il negoziante ne informi il cliente.

Quanto ai pagamenti, anche durante i saldi i negozianti sono obbligati a accettare le carte di credito se nel punto vendita è esposto l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

Un punto a volte controverso riguarda il diritto a provare il capo: non c’è un obbligo generale ma quasi dappertutto i negozianti lo permettono, a parte ovviamente la biancheria intima. Se non siete convinti potete sempre andare in un altro negozio.

Un aspetto su cui la legge è molto chiara è quello della garanzia dei prodotti. La legge prevede per ogni tipo di prodotto, e quindi anche durante i saldi, una garanzia di due anni che parte dal momento dell’acquisto. Si parla di difetti "occulti", cioè non riconoscibili al momento dell’acquisto e/o non dichiarati dal venditore. In questi casi bisogna far presente il difetto al venditore, entro due mesi dalla scoperta del difetto, e si avrà diritto alla riparazione gratuita del bene difettoso o alla sua sostituzione. Per questo bisogna conservare lo scontrino d’acquisto per due anni, e per stare più sicuri conviene fare una fotocopia, perché l’inchiostro dell’originale può cancellarsi.

Altro discorso è quello del “cambio”: in questo caso la possibilità è lasciata alla discrezionalità del negoziante, e quindi la scritta “la merce a saldo non si cambia” che si può trovare in alcuni negozi è legittima. A meno che, come detto, il prodotto non sia difettoso.