Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

Presentata la Carta di Bologna contro gli sprechi alimentari

In occasione della Settimana europea sulla riduzione dei rifiuti, dedicata quest'anno alla lotta agli sprechi alimentari, si è tenuto il convegno “Stop food waste. Feed the planet”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero per le politiche agricole.

Durante il convegno è stata presentata la Carta di Bologna, che sarà operativa ad ottobre del 2015,  quando verrà condivisa e sottoscritta, nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), dai Paesi che prenderanno parte all’Expo di Milano e che si impegneranno a rispettare gli 11 punti in essa contenuti.

Scopo della Carta è quello di contrastare gli sprechi alimentari, che hanno un ruolo cruciale sia per la riduzione dell’impronta ambientale della produzione agricola, sia nell’assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per tutti garantendo, al contempo, il rispetto dei limiti eco sistemici.

La Carta, ideata nell’ambito del Programma Nazionale di Prevenzione dei rifiuti, e più precisamente del Piano Nazionale di Prevenzione degli Sprechi Alimentari (PINPAS), anch'esso oggetto di discussione nel corso di “Stop food waste. Feed the planet”, si prefigge di individuare:

- metodologie uniformi di quantificazione dello spreco alimentare;

- azioni comuni da intraprendere contro gli sprechi alimentari;

- target da raggiungere;

- modalità di monitoraggio nel tempo dei risultati conseguiti.

I dati sullo spreco alimentare delineano uno scenario inquietante, confermato anche nel rapporto Food Wastage footprint 2014 curato dalla FAO:

- un terzo del cibo prodotto finisce sprecato ogni anno lungo la filiera alimentare;

- lo spreco annuo di cibo sul pianeta vale una volta e un terzo l’intero PIL italiano, ovvero 2060 miliardi di euro (PIL italiano nel 2013: 1560 miliardi di euro);

- le persone “cronicamente sottonutrite” sono 805 milioni;

- lo spreco di cibo in Africa e nel Sud Est Asiatico si attesta tra i 6 e gli 11 Kg l’anno, mentre in Europa e nel Nord America raggiunge i 95/115 Kg l’anno.