Sabato, 28 maggio 2022
Regione Toscana

Sblocca Italia, le novità del pacchetto casa

Affitti, permute, lavori interni, rottamazioni energetiche, bonus verdi e anti-sismici, varianti. Ma anche il Regolamento edilizio unico per tutti i Comuni. L'azzeramento della tassa sui rifiuti se i cittadini la raccolta se la fanno da sé. E la liberalizzazione dei grandi affitti, come quelli pagati da negozi e alberghi.

Lo Sblocca-Edilizia è di sicuro il pacchetto più popolare tra le norme varate dal governo, il cui testo però è ancora "sub iudice", denso com'è di incentivi e dunque costoso. 

Ristrutturazioni: basterà una semplice comunicazione

La norma "più importante", secondo il ministro Lupi, è la semplificazione per le ristrutturazioni: con l'entrata in vigore del decreto basterà infatti una "semplice comunicazione al Comune" al posto dell'autorizzazione per cominciare i lavori in casa. 

Il riferimento è alle opere di "frazionamento o accorpamento" delle abitazioni (fermo restando le volumetrie), sin qui considerate alla stregua di nuove costruzioni: oggi richiedono cioè il permesso di costruire e comportano il pagamento del contributo di costruzione (fissato dai singoli municipi). Con lo Sblocca-Edilizia il contributo scompare ed è sufficiente la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).

Acquistare per affittare

Un privato - ma anche una coop edilizia o una onlus - acquista dal costruttore un immobile nuovo o completamente ristrutturato in classe energetica alta, A o B. E si impegna ad affittarlo a canone concordato (più basso di quello di mercato). In cambio riceve uno sconto Irpef: deduzione del 20% del prezzo di acquisto, al massimo 300 mila euro, spalmabile in otto anni. Dunque 7.500 euro all'anno, 60 mila euro in tutto. Esclusi come inquilini solo i parenti di primo grado.

Rottamazione e permuta

I privati che rottamano una casa a bassa prestazione energetica, ricevono uno sconto sulle imposte immobiliari (ipotecaria, registro, catastale), dovute in misura fissa (circa 600 euro) anziché percentuale.

Cittadini spazzini

Se "comunità di cittadini, associazioni no profit, rappresentanze di categorie economiche" presentano "un progetto di riqualificazione", consistente "nella pulizia della stessa, nella manutenzione ed abbellimento di aree verdi, piazze o strade anche mediante la collocazione di elementi di arredo urbano o la realizzazione di eventi", ebbene quei cittadini possono essere esonerati "dal pagamento del corrispondente tributo". Nel caso della spazzatura, dunque zero Tari. Ma nella bozza di decreto si legge: "Il ministero dell'Economia si riserva osservazioni".

Per il bonus energia e mobili, l’appuntamento è già fissato: la prossima legge di stabilità 2015, quando, cioè, i problemi di coperture che hanno rallentato l’iter nello sblocca Italia, dovranno per forza essere risolti.