Venerdi, 3 febbraio 2023
Regione Toscana

Agroalimentare, in arrivo la nuova legge sulla cerca e raccolta del tartufo

Sono cambiate le necessità, è cambiata la situazione e anche la cerca e la raccolta del tartufo hanno bisogno di una nuova legge. Per questo la giunta regionale ha avviato l’iter di approvazione che modifica la norma esistente (l.R.50/1995) che abbandona alcuni elementi procedurali ormai obsoleti e si adegua all’attualità.

La proposta di legge snellisce alcuni aspetti procedurali apportando semplificazioni sia per la presentazione delle istanze per la realizzazione delle aree a tartufaia controllata e coltivata, sia per l’acquisizione dell’idoneità alla ricerca e raccolta.

Si prevede  anche un coinvolgimento maggiore delle associazioni locali che sono la garanzia della valorizzazione della risorsa, attribuendo loro un ruolo attivo, non solo nella preparazione dei nuovi raccoglitori, ma anche introducendo la possibilità di predisporre e gestire aree di addestramento cani.

Per le associazioni la nuova legge non prevede  alcun limite alla costituzione  di aree a raccolta  controllate, così come per gli imprenditori agricoli per la realizzazione delle tartufaie coltivate. 

Tutelando la risorsa “tartufo”, crescono infatti anche le opportunità offerte da questo prodotto alle imprese agricole che, attraverso la costituzione di tartufaie coltivate nell’ambito dei terreni della propria azienda, possono trovare una occasione di reddito e di economia.

L’importanza del tartufo in Toscana è suffragata dalla presenza di un numero considerevole di raccoglitori, delle 11 associazioni di tartufai, che raccolgono oltre 1200 cercatori e di alcuni consorzi volontari di tutela. I dati degli ultimi anni mostrano una crescita delle autorizzazioni alla raccolta (più di 6.000) a cui si contrappone una crescita, seppure più lenta degli iscritti alle associazioni dei tartufai, che pure rappresentano un elemento essenziale per la valorizzazione della risorsa.