Venerdi, 3 febbraio 2023
Regione Toscana

Facilitatore digitale, nasce il profilo per aiutare l’accesso ai servizi on line

Diventano sempre più definiti i tratti professionali del Facilitatore digitale, nuova figura chiave nei programmi regionali e nazionali per ampliare il numero di cittadine e cittadini informaticamente alfabetizzati, accrescere l’inclusione sociale (l’e-inclusion) dei soggetti svantaggiati, combattere il digital divide.

Una delibera di giunta di fine ottobre, che si inserisce nel complesso di azioni tese ad attuare la strategia Toscana digitale e la Missione 1 (Componente 1) del Pnrr dedicata all’innovazione della Pa, chiarisce quali saranno gli ambiti di attività, quante saranno le ore di formazione necessarie e quale sarà la qualifica del “Tecnico/a della mediazione, facilitazione e accesso ai servizi/alle informazioni digitali, della progettazione e-learning per la promozione sociale e dell'inclusione digitale”.

Il facilitatore si occuperà di agevolare l’accesso ai servizi on line, di reperire informazioni, di elaborare progetti inclusivi di apprendimento on line (e-learning) e svolgere attività di formazione.

Per diventare Facilitatori serviranno 450 ore di formazione. I corsi saranno realizzati da soggetti accreditati. Al termine della formazione, e con il superamento di un esame, candidate e candidati conseguiranno un attestato di qualificazione di Facilitatore digitale, corrispondente al livello 4 del Quadro europeo delle qualifiche (Eqf4).

Per accedere ai corsi sarà necessario essere in possesso di una qualificazione professionale di livello 3 EQF, o di un Diploma di scuola superiore di secondo grado oppure possedere almeno 3 anni di esperienza lavorativa documentata nell’attività professionale di riferimento.

Per chi ha un titolo di studio conseguito all’estero occorre presentare una dichiarazione di valore o un documento equipollente/corrispondente che attesti il livello di scolarizzazione. Per gli stranieri è inoltre indispensabile una conoscenza della lingua italiana orale e scritta, che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo (in particolare, è richiesto almeno il livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue). Potranno accedere all’esame finale coloro che avranno frequentato almeno il 70% delle ore complessive del percorso formativo.