Martedi, 6 dicembre 2022
Regione Toscana

Bolletta della luce, aumento record del 59%

Con un intervento straordinario, ritenuto necessario per le condizioni di eccezionale gravità della situazione, l'ARERA limita l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica per le famiglie ancora in tutela e, pur rimanendo su livelli molto alti, evita il raddoppio.

I prezzi all'ingrosso del gas, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi a causa del perdurare della guerra in Ucraina, dei timori sulla sicurezza dei gasdotti e delle tensioni finanziarie, avrebbero portato ad un incremento del 100% circa, nonostante l'intervento del Governo con il decreto Aiuti bis.

L'Autorità, per limitare ulteriormente gli aumenti dei prezzi su famiglie e imprese, ha deciso di posticipare eccezionalmente il necessario recupero della differenza tra i prezzi preventivati per lo scorso trimestre e i costi reali che si sono verificati, anch'essi caratterizzati da aumenti straordinariamente elevati.

Nel terzo trimestre 2022, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell'elettricità (PUN) infatti è pressoché raddoppiato rispetto al secondo trimestre 2022 e quasi quadruplicato rispetto al livello medio del corrispondente trimestre del 2021.

L'intervento eccezionale dell'Autorità per il quarto trimestre del 2022, che si somma agli interventi del Governo, pur non essendo in grado di limitare gli aumenti, ha ridotto al +59% l'aumento del prezzo di riferimento dell'energia elettrica per la famiglia tipo in tutela. L'aggiornamento trimestrale riguarda questa volta soltanto l'energia elettrica.

In base al nuovo metodo di calcolo introdotto a luglio dall'ARERA (delibera 374/2022/R/gas) il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela verrà aggiornato alla fine di ogni mese e pubblicato nei primi giorni del mese successivo a quello di riferimento, in base alla media dei prezzi effettivi del mercato all'ingrosso italiano.

Il valore del prezzo gas, che sarà pagato dai clienti per i consumi di ottobre, verrà quindi pubblicato sul sito dell'Autorità -  arera.it -  entro 2 giorni lavorativi dall'inizio di novembre. L'Autorità ha fornito anche precise informazioni sui meccanismi di fatturazione nel corso del mese di ottobre.

Il metodo sarà in vigore fino al termine della tutela gas per i clienti domestici, previsto per gennaio 2023, termine sul quale l'Autorità oggi stesso, ha inviato una segnalazione a Governo e Parlamento ribadendo la richiesta che la scadenza venga posticipata.  Nella stessa segnalazione, viste le criticità del momento, l'Autorità anche per l'elettricità chiede di posticipare la fine della tutela elettrica per le microimprese (prevista per il prossimo primo gennaio) e di conseguenza anche quella per i clienti domestici.

In base a quanto previsto dal decreto "Aiuti Bis", l'ARERA anche per il IV trimestre è intervenuta sulle componenti degli oneri generali di sistema, azzerandole, sia per il settore elettrico che per il gas per la generalità degli utenti e confermando l'applicazione della componente negativa UG2 a vantaggio dei consumi gas fino a 5.000 smc/anno. Questi interventi, assieme alla conferma della riduzione Iva sul gas al 5%, hanno comunque un impatto positivo su 30 milioni di utenze domestiche e oltre 6 milioni di piccole imprese, artigiani e commercianti.

L'Autorità, come previsto sempre dal decreto "Aiuti Bis", ha confermato anche il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas che, per il quarto trimestre consecutivo, consentiranno alle famiglie ammesse a questo strumento di protezione di compensare in misura significativa gli effetti degli aumenti, anche grazie al contenimento dell'aumento nel settore elettrico reso possibile dall'intervento straordinario deciso dall'Autorità. Come previsto, sono confermate beneficiarie di tali bonus sociali le famiglie con un livello di ISEE fino a 12.000 euro (soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose). I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un ISEE valido ed entro la soglia indicata, nell'anno 2022.

Gli effetti nella bolletta elettrica

L'enorme crescita dei prezzi all'ingrosso e il loro mantenersi su livelli altissimi, si riflette sulla differenza di spesa rispetto all'anno precedente (nell'ultimo trimestre l'anno scorrevole corrisponde con l'anno solare). In termini di effetti finali, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nel 2022 (1° gennaio 2022 -31 dicembre 2022) sarà di circa 1.322 euro, rispetto ai 632 euro circa del 2021 (i 12 mesi equivalenti dell'anno precedente).

Le componenti della bolletta

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l'energia elettrica la crescita del + 59% del prezzo finale della famiglia tipo (66,01 centesimi di euro al kWh, comprensivo delle imposte) è sostanzialmente legato all'abnorme aumento della voce energia PE, +59,6%, appena contrastato dal limitato calo della voce di dispacciamento PD, -0,6%. Stabile la voce PPE di perequazione. Rimasti invariati, ancora a zero, gli oneri generali di sistema. Invariate anche le tariffe di rete regolate (Trasporto, distribuzione e misura).

Tutti i dettagli dell'aggiornamento sono disponibili nell'allegata Scheda Tecnica.

Bolletta della luce, Consumatori: rincari record, stangata in arrivo per gli utenti

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, l’aumento della bolletta annunciato dall’ARERA – per una famiglia tipo – significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023 nell’ipotesi di prezzi costanti), 662 euro in più per la luce, per una bolletta annua pari a 1782 euro.Un rincaro record. Mai, da quando ci sono gli aggiornamenti tariffari trimestrali stabiliti dall’Authority, ossia dal gennaio 2003, si era verificato un rialzo così elevato. Battuto il precedente primato del primo trimestre 2022, quando la luce si impennò del 55%”, afferma l'associazione. Se i prezzi aumentano del 60% rispetto a quelli attuali del terzo trimestre 2022 – prosegue l’associazione – salgono addirittura del 122,3% rispetto allo scorso anno, ossia rispetto al quarto trimestre 2021. Questo significa che la bolletta del trimestre ottobre-dicembre crescerà di 245 euro nel confronto con il corrispondente periodo dello scorso anno, passando, per la famiglia tipo, da 200 a 445 euro.

Secondo l’analisi del Codacons, alla luce dei nuovi dati, e considerato il numero di utenze domestiche del mercato tutelato, la spesa delle famiglie per l’energia elettrica è salita nel 2022 per complessivi 8,1 miliardi di euro rispetto all’anno precedente. “Nel confronto con il 2020 – sottolinea l’associazione – emerge come in soli due anni la bolletta media della luce sia salita del +144%, passando dai 542 euro a famiglia del 2020 ai 1.322 euro del 2022, con una maggiore spesa pari a + 780 euro e nucleo”.

Energia: la bolletta elettrica crescerà del +59% nel prossimo trimestre

Energia e bollette al rialzo, il pressing delle associazioni: misure a tutela dei consumatori

Per il Movimento Consumatori si dovrebbero adottare misure risolutive e durevoli. Fra queste, la separazione del prezzo del gas dal costo di produzione di energia rinnovabile al fine di calmierare il prezzo della materia prima per equipararlo al costo effettivo dell’energia prodotta; la reintroduzione della rateizzazione delle bollette con eliminazione della precondizione collegata alla morosità e senza vincoli di cumulo di più rateizzazioni; l’innalzamento della soglia di reddito ammesso al bonus sociale dagli attuali 12 mila euro a 15 mila euro per le famiglie monoreddito e a 25 mila euro per i nuclei familiari con più di 3 figli.

L’associazione chiede ancora il riconoscimento dello status di morosità incolpevole nei casi di impossibilità sopraggiunta di far fronte ai pagamenti delle bollette e la conferma del blocco dello ius variandi dei contratti del mercato libero fino al 30 aprile 2023, e oltre se necessario, per arginare le possibili manovre speculative da parte delle aziende.

Il Centro Studi Ircaf (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione) fa il punto della situazione: rispetto al 2021, le bollette dell’energia elettrica costano il 110% in più; la stangata sul gas è rinviata ai primi di novembre. «Il costo di un kw/h di energia nel domestico tutelato fino al 30 settembre riferito al consumo della famiglia tipo di 2700 kw/h è di 41,51 centesimi di euro al Kw/h, (di cui 31,17 centesimi il costo materia prima) – calcola Ircaf – Con l’ulteriore aumento delle tariffe, a 66,01 centesimi di euro al kw/h dal 1 ottobre (di cui 53,45 centesimi il costo materia prima), registreremo una spesa per i primi tre trimestri pari a 872 euro. Sommati all’aumento per il 4°trimestre di 450 euro, il totale ammonterà a 1322 euro per il 2022, con un aumento di 691 euro rispetto al 2021 pari al + 110%. Confrontando la spesa annua prevista per il 2022 con il 2020 l’aumento si attesterà a +173%».

Il termine per il mercato di tutela del gas per i clienti domestici è previsto per gennaio 2023 ma Arera ha inviato una segnalazione a Governo e Parlamento  ribadendo la richiesta che la scadenza venga posticipata.  Nella stessa segnalazione, viste le criticità del momento, anche per l’elettricità l’Autorità ha chiesto di posticipare la fine della tutela elettrica per le microimprese (prevista per il prossimo primo gennaio) e di conseguenza anche quella per i clienti domestici.

La proposta da parte di Arera di posticipare la data del superamento della maggior tutela per il gas al 1 gennaio 2024 allineandola alla data per l’energia «va in direzione di un rafforzamento delle tutele per famiglie e imprese – dice ancora il centro studi Ircaf – In un contesto drammatico con il rischio di insolvenza di molte società di vendita e delle famiglie, con ricorso al servizio di ultima istanza, la richiesta di proroga va nella direzione giusta di non aumentare il caos in un settore dove, nonostante gli obblighi di trasparenza a carico dei venditori nella fatturazione, milioni di famiglie saranno in difficoltà a controllare le proprie bollette (tra acconti e conguagli), che potranno diventare anche mensili ingenerando confusione negli utenti».