Martedi, 6 dicembre 2022
Regione Toscana

La corsa dei prezzi: inflazione a più 8,4%, carrello della spesa a più 9,6%

Continua la corsa dei prezzi. Il carrello della spesa vola a prezzi che non si vedevano da 38 anni: più 9,6%. L’inflazione ad agosto 2022 aumenta dello 0,8% su base mensile e vola a più 8,4% nel confronto annuale, in aumento rispetto al più 7,9% del mese precedente. Nei prezzi al consumo di agosto l’Istat conferma la stima preliminare.

I prezzi corrono come non si vedeva dalla metà degli anni ‘80. E alcuni corrono molto più dell’inflazione media. È il caso dei prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili, che volano a più 31,5% rispetto a un anno fa; di prodotti alimentari e bevande analcoliche che aumentano su base annua del 10,5%; dei trasporti a più 10,3%.


«Sono l’energia elettrica e il gas mercato libero che producono l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (in parte mitigata dal rallentamento di quelli dei carburanti) e che, insieme con gli alimentari lavorati e i beni durevoli, spingono l’inflazione a un livello (+8,4%) che non si registrava da dicembre 1985 (quando fu pari a +8,8%) – spiega l’Istat – Accelerano, così, l’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (+4,4%; non era così da maggio 1996 quando fu +4,7%), quella al netto dei soli beni energetici (+5,0%; non era così da febbraio 1996 quando fu +5,1%) e i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” (+9,6%; un aumento che non si osservava da giugno 1984, quando fu +9,7%)».

La corsa dell’inflazione su base annua deriva soprattutto dalla crescita dei beni energetici, che passa da +42,9% di luglio a +44,9%, dei prezzi dei beni alimentari lavorati, da +9,5% a +10,4%.

Accelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,1% a +9,6%), mentre rallentano quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +8,7% a +7,7%).

Su base mensile, l’aumento deriva soprattutto dai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+3,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+2,4%, anche a causa di fattori stagionali), degli Alimentari lavorati (+1,1%), dei Beni durevoli (+1,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%, anche a causa di fattori stagionali).

L’inflazione nel carrello della spesa, italiani svenati e stangata sul cibo

«Solo per mangiare e bere una famiglia pagherà in media 592 euro in più su base annua – dice l’Unione Nazionale Consumatori – Una stangata che sale a 807 euro per una coppia con 2 figli, 729 per una coppia con 1 figlio. Il record spetta alle coppie con 3 figli che per cibo e bevande avranno una batosta pari a 964 euro».

Il peso complessivo dell’inflazione determina una spesa aggiuntiva che varia da 2797 euro l’anno in più per una famiglia con due figli, ai 2596 euro in più con un figlio, fino ad arrivare alla stangata da 3141 euro in più l’anno per le famiglie numerose.

«L’aumento di prezzi e tariffe avrà effetti disastrosi per l’economia italiana, attraverso una riduzione del potere d’acquisto dei cittadini e una inevitabile contrazione dei consumi», spiega il Codacons che stima una maggiore spesa annua di  +2.580 euro annui per la famiglia “tipo” e di +3.352 euro annui per un nucleo con due figli.

L’inflazione nel carrello della spesa, i Consumatori fra rincari e possibili speculazioni

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat sull’inflazione di agosto e ha stilato la top 10 dei prodotti alimentari e delle bevande che più rincarano.

Al primo posto c’è l’Olio diverso da quello di oliva (+62,8%), che si traduce in un rincaro di 15 euro e 30 cent. Il burro rincara del 33,5%, pari a 9,37 euro. Vanno su fra gli altri i prezzi della farina e degli altri cereali a (+22,9%, +9 euro e 29 cent), del riso (+22,4%), e poi della pasta (fresca, secca e preparati di pasta), che rincarano su base annua del +21,7%, un aggravio a famiglia pari a 30 euro e 47 cent. Si segnalano poi il latte conservato (+19%), i gelati (+18,1%), il pollame e le uova (su rispettivamente del +15,6% e del +15,2%). Non è però finita qui. Perché aumentano i prezzi anche dello zucchero (+14,9%) e del pane, a +13,6% con un rincaro a famiglia pari a 35 euro e 59 cent. In salita anche i prezzi delle acque minerali con +12,8%, pari a 19 euro e 37 cent.

Caro latte: i costi di energia e mangimi alimentari fanno schizzare alle stelle il prezzo del latte, +6,59% rispetto al 2021

La tabella dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori con i rincari di latte e formaggi:








PRODOTTO

QUANTITÀ

COSTO 2021

COSTO 2022

VAR. % 2022/2021

LATTE INTERO

1 l

1,69 €

1,84 €

8,88%

 

LATTE PARZIALMENTE SCREMATO

1 l

1,72 €

1,82 €

5,81%

 

LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE

1 l

1,62 €

1,74 €

7,41%

 

LATTE SCREMATO

1 l

1,78 €

1,89 €

6,18%

 

LATTE SENZA LATTOSO

1 l

1,79 €

1,89 €

5,59%

 

LATTE PARZIALMENTE SCREMATO SENZA LATTOSIO

1 l

1,76 €

1,86 €

5,68%

 

MOZZARELLA

125 g

1,65 €

1,79 €

8,48%

 

MOZZARELLA SENZA LATTOSIO

125 g

1,39 €

1,49 €

7,19%

 

MOZZARELLA DI BUFALA

125 g

1,86 €

1,99 €

6,99%

 

MOZZARELLA DI BUFALA SENZA LATTOSIO

125 g

3,49 €

3,99 €

14,33%

 

PARMIGIANO REGGIANO

1 kg

24,60 €

28,36 €

15,28%

 

PECORINO

1 kg

16,50 €

18,90 €

14,55%

 

PRMIGIANO GRATTUGIATO

100 g

2,19 €

2,49 €

13,70%

 

ROBIOLA

100 g

1,49 €

1,74 €

16,78%

 

ROBIOLA SENZA LATTOSIO

100 g

1,75 €

2,07 €

18,29%

 

STRACCHINO

100 g

1,64 €

1,81 €

10,37%

 

STRACCHINO SENZA LATTOSIO

100 g

1,55 €

1,75 €

12,90%

 

FORMAGGIO A PASTA FILATA

230 g

2,90 €

2,99 €

3,10%

 

FORMAGGIO A APASTA FILATA SENZA LATTOSIO

230 g

2,88 €

2,96 €

2,78%

 

FORMAGGIO SPALMABILE

250 g

2,72 €

2,84 €

4,41%

 

FORMAGGIO SPALMABILE SENZA LATTOSIO

175 g

2,10 €

2,22 €

5,71%

 

FIOCCHI DI LATTE

175 g

2,19 €

2,29 €

4,57%

 

FIOCCHI DI LATTE SENZA LATTOSIO

175 g

2,08 €

2,19 €

5,29%

 

FORMAGGIO FETTE FILANTI

200 g

1,86 €

1,99 €

6,99%

 

FORMAGGIO FETTE FILANTI SENZA LATTOSIO

200 g

2,10 €

2,29 €

9,05%

 

RICOTTA

200 g

1,42 €

1,49 €

4,93%

 

RICOTTA SENZA LATTOSIO

200 g

1,61 €

1,69 €

4,97%

 

YOGURT

125 g x 2

1,29 €

1,39 €

7,75%

 

YOGURT SENZA LATTOSIO

125 g x 2

1,29 €

1,39 €

7,75%

 

Il pane più caro di sempre. Eurostat: prezzi su del 18% in un anno

L’inflazione sul pane è del 18% in UE ma con molte differenze nazionali. Alcuni paesi sono più colpiti di altri. L’inflazione più alta sul pane si registra in Ungheria (+66% ad agosto 2022), seguita da Lituania (+33%), Estonia e Slovacchia (entrambe +32%). Al di sopra della media europea ci sono fra gli altri Croazia, Polonia, Bulgaria, Romania e Grecia.

Il prezzo del pane segna una crescita minore in Francia (+8% ad agosto 2022), Paesi Bassi e Lussemburgo (entrambi +10%). Sotto la media Ue ci sono di poco la Germania (17,5%), Spagna, Danimarca e Portogallo (intorno al 15%), e fra gli altri Irlanda, Svezia, Belgio, Austria e Finlandia. In Italia il prezzo del pane rincara del 13,5% in un anno.

Pane, corre il prezzo. Panificatori: a rischio quello artigianale (HelpConsumatori.it)

Colazione amara, i rincari si abbattono su latte, caffè e biscotti (HelpConsumatori.it)

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Alimentazione: sempre più italiani rinunciano alla carne (Federconsumatori.it)