Mercoledi, 5 ottobre 2022
Regione Toscana

Intossicazioni in viaggio: le più comuni e come affrontarle

Recandosi in viaggio occorre prestare attenzione a incorrere in indesiderati compagni di viaggio spesso dietro l’angolo: le intossicazioni alimentari, spesso causate da fattori alimentari e igienici. Per questo è importante viaggiare in maniera responsabile, avendo cura della propria alimentazione e delle norme igieniche, in particolare se si decide di recarsi all’estero, in zone tropicali ed esotiche dove spesso scarseggia ad esempio la possibilità di reperire acqua potabile.

Come evitare questo tipo di inconvenienti, per non rovinare la tanto desiderata vacanza? Vi proponiamo l'articolo di HelpConsumatori.it che cerca di dare risposta a questa e ad altre domande.

Intossicazioni in vacanza: alcune cause

Non molti sono a conoscenza del fatto che, quando si è in viaggio, occorrerebbe prestare attenzione che l’acqua e gli alimenti che si assumono non siano stati contaminati. In questo modo, diverrebbero fonte di malattie dell’apparato digerente, generando disturbi come gastroenterite e intossicazioni alimentari.

Questo si può fare evidente ancor più se si sono scelte mete vacanziere con stili di vita, abitudini e climi molto diversi dai nostri. Infatti, sia norme igieniche differenti, che sbalzi climatici molto forti, uniti alla presenza di acqua non potabile o infetta, possono causare disturbi al nostro apparato gastrointestinale.

I vari tipi di intossicazione alimentare

Il cibo che mangiamo, infatti, si espone a vari rischi di contaminazioni. Esse derivano, solitamente, da una scarsa conservazione, da condizioni igieniche non idonee o da cottura poco efficace.

L’Istituto Superiore della Sanità (ISS) individua più di 250 tossinfezioni alimentari in tutto il mondo, che si possono in particolare contrarre in Paesi dell’Africa Centrale, del Sud-Est asiatico, del Medio Oriente e nell’America latina.

Il manifestarsi di queste infezioni avviene tramite sintomi ben precisi e sono causate da vari agenti patogeni di origine virale, batterica, o ad opera di parassiti. Questi organismi possono colonizzare le mucose intestinali, alterando il microbioma e dando luogo all’intossicazione.

Altri tipi di intossicazione alimentare subentrano col consumo di alimenti tossici per il nostro organismo, tra cui alcune tipologie di funghi, pesci, crostacei e frutti. Anche un utilizzo eccessivo di pesticidi chimici è fonte di contaminazione di cibo.

Come affrontare l’eventualità di intossicazione: la prevenzione

In particolare, in viaggio lontano da casa si sconsiglia di consumare cibi crudi non ben cotti, in particolare carne, pesce, crostacei o uova. Da evitare sarebbe anche il consumo di verdure crude, ma anche quello di frutta, a parte il caso in cui non sia possibile rimuovere la buccia personalmente. In caso di acqua non potabile, non è inoltre indicato bere acqua dal rubinetto, né bere bevande con del ghiaccio.

Per evitare fastidi, sono sconsigliati anche i latticini freschi come i gelati (a meno che non siano confezionati), ma anche creme e prodotti di pasticceria, eccezion fatta del latte bollito.

Cosa fare in caso di disturbi gastrointestinali

Se si dovessero presentare in viaggio dei disturbi gastrointestinali, il consiglio è quello di reidratarsi abbondantemente con acqua e succhi di frutta freschi o confezionati, uniti anche all’assunzione di fermenti lattici. Ovviamente, è invece del tutto sconsigliata l’assunzione di alcolici. Meglio evitare alimenti difficili da digerire, tra cui anche piatti grassi, troppo conditi, salati o speziati. Così come è preferibile anche evitare l’assunzione di bevande con caffeina, ma anche latte e latticini, che possono portare a un peggioramento delle scariche diarroiche, a causa della temporanea riduzione delle lattasi.

Come comportarsi in seguito di intossicazione alimentare

Di fronte a disturbi da intossicazione alimentare, è bene consultare il proprio medico. A maggior ragione nel caso in cui ai disturbi si dovesse unire la comparsa di altri sintomi tra cui dolori addominali, febbre o sangue nelle feci è importante chiedere un parere medico e seguire una terapia farmacologica.

Auto e vacanze, la sicurezza inizia dagli pneumatici (HelpConsumatori.it)