Mercoledi, 5 ottobre 2022
Regione Toscana

Prodotti rigenerati: rispetto a un prodotto nuovo costano mediamente il 38% in meno

Nuovo, drammatico, balzo in avanti per l’inflazione, il cui tasso a giugno tocca quota 8%. Un livello simile non si segnava da gennaio 1986.

Complici della forte crescita dell’inflazione anche i rincari dei costi dei beni alimentari: passano da +6,6% di maggio a +8,2% quelli lavorati, da +7,9% a +9,6% quelli non lavorati.

La lista degli aumenti è ancora lunga, tutti concorrono a determinare un aggravio di +2.384 Euro annui a famiglia. Un andamento che sta già determinando tagli, rinunce e modifiche dei consumi, persino quelli nel settore energetico ed in quello alimentare.

Secondo le rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, diminuisce di oltre il 16% il consumo di carne e pesce (visti i forti rincari dovuti, da un lato, ai maggiori costi sostenuti per l’allevamento, dall’altro ai rincari dei carburanti per i pescherecci). Le famiglie scelgono verdure e ortaggi più convenienti, evitano sempre più spesso di mangiare fuori casa. Anche le spese per la cura della persona e la salute sono fortemente intaccate dalla crisi. Non scappano nemmeno i saldi: solo il 37,4% delle famiglie ne approfitterà. Infine, il settore turistico risentirà fortemente di tale andamento: in molti rinunceranno del tutto alle vacanze estive, altri opteranno per vacanze brevi e soluzioni low cost presso amici e parenti.

Rispetto a un anno fa la spesa alimentare costa il 20% in più e la guerra in Ucraina ha accelerato i rincari. Significa che la guerra è l’ultima spinta a una serie di aumenti che erano già scattati, collegati all’impatto economico della pandemia e all’aumento del costo dell’energia che ha trainato l’inflazione. Lo rivela un’indagine di Altroconsumo che nel mese di giugno ha monitorato i prezzi praticati da Ipermercati, Supermercati e Discount di 8 categorie di prodotti alimentari (olio di semi di girasole, farina 00, pasta, olio extravergine, zucchero, caffè, latte e passata di pomodoro) e di 2 prodotti del settore ortofrutticolo (zucchine e banane), confrontandoli con quelli del mese e dell’anno precedente.

«Per i prodotti selezionati – spiega l’associazione - un anno fa (maggio 2021) si spendevano in media 16,60 euro. Per gli stessi prodotti oggi (maggio 2022) le famiglie devono spendere quasi 20 euro (19,98 euro per l’esattezza): è il 20% in più (pari a 3,38 euro di differenza)».

Anche la siccità rischia di abbattersi sui consumatori con nuovi rincari nel carrello della spesa. Con le coltivazioni compromesse da siccità e carenza d’acqua e produzioni decimate, per i prodotti alimentari c’è il rischio di rincari fino al 30%. Soprattutto per latte, pane, pasta, frutta e verdura.

In questo contesto il potere d’acquisto delle famiglie è in frenata. Il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente (dati Istat). Tuttavia, per effetto del generalizzato aumento dei prezzi (+2,2% la variazione del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie), il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto soltanto dello +0,3% rispetto al trimestre precedente.

Spese obbligate, Confcommercio: ormai “si mangiano” i consumi

Un consiglio per risparmiare qualcosa è quello di tenere d’occhio i prodotti della tecnologia ricondizionata. Si tratta dei prodotti hi-tech che tornano a nuova vita per essere rivenduti dopo essere stati revisionati e riparati.

Televisori, smartphone, tablet, frigoriferi, computer: con un po’ di manutenzione tutto può essere rigenerato e rimesso sul mercato, anche le centraline ed i ricambi per dispositivi elettronici.

Sempre più spesso sono gli stessi produttori a sottoporre tali dispositivi a rigorosi processi di rigenerazione, garantendo sulla qualità ed esplorando un nuovo mercato che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese. Se da un lato, quindi, i produttori realizzano dispositivi inesorabilmente destinati all’obsolescenza programmata, dall’altro tentano di chiudere il ciclo rigenerando e rivendendo loro stessi prodotti che altrimenti diventerebbero rifiuti.

Dalla ricerca condotta dall’O.N.F – Osservatorio Nazionale Federconsumatori è emerso che, mediamente, acquistando un prodotto rigenerato si risparmia il 38% rispetto a quello nuovo.

Ad esempio, a parità di GB, acquistando uno smartphone ricondizionato si può risparmiare dal 35% al 58% rispetto ad uno nuovo. Nel caso dei computer portatili, il risparmio varia, invece, dal 9% al 59%; notevole anche il risparmio che si ottiene acquistando un tablet rigenerato (dal 28% al 45%), uno smartwatch (dal 22% al 37%), o una console per i videogiochi (dal 34% al 49%).

Risparmi notevoli, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando, segnati da forti rincari e un numero sempre maggiore di rinunce.

Acquistando prodotti rigenerati non ci guadagna solo il portafogli: con la crescita di questo mercato saranno notevoli i benefici anche in termini di vite umane e di danni ambientali. Basti pensare che, secondo recenti ricerche, l’impatto ambientale di uno smartphone nuovo è di 17,2 chili di Co2 l’anno; nel caso di un dispositivo rigenerato i valori diminuiscono notevolmente, fino ad arrivare a 8,2 chili.

Acquistando prodotti ricondizionati e, quindi, dando nuova vita ad oggetti hi-tech usati, è possibile limitare il fabbisogno di metalli critici e terre rare (fondamentali per la loro realizzazione), contribuendo a ridurre lo sfruttamento che dilaga nell’estrazione di tali materiali, divenuti vere e proprie risorse strategiche per la transizione ecologica, le cui implicazioni geopolitiche diventano di giorno in giorno più rilevanti, anche in relazione alla guerra in Ucraina.

Una piccola scelta individuale può fare la differenza per la vita di tutti.

Di seguito la tabella con i costi in dettaglio.

 






Prodotto

 

Caratteristiche

 

Costo

Risparmio

Nuovo

Rigenerato

Smartphone

32-128 GB

                  513,99 €

                  331,72 €

-35%

128-512 GB

                  855,16 €

                  363,23 €

-58%

Computer portatile

250-500 GB

              1.454,25 €

                  595,49 €

-59%

1000 GB

              1.784,00 €

              1.625,56 €

-9%

Tablet

128-256 GB

                  914,00 €

                  656,70 €

-28%

512-1000 GB

              1.466,50 €

                  812,00 €

-45%

Monitor

20″-24″

                  226,50 €

                  109,00 €

-52%

PC Desktop

250-500 GB

                  909,00 €

                  589,50 €

-35%

1000 GB

              1.714,00 €

              1.254,25 €

-27%

Smartwatch

2-4 GB

                  341,50 €

                  215,70 €

-37%

8-32 GB

                  461,48 €

                  358,32 €

-22%

Fotocamera

20-24 MP

                  459,00 €

                  339,99 €

-26%

Console

80-160 GB

                  252,50 €

                  129,64 €

-49%

500-1000 GB

                  873,83 €

                  581,00 €

-34%

Cuffie wireless

Pro

                  279,00 €

                  216,00 €

-23%

E-book reader

8-32 GB

                  238,73 €

                  156,20 €

-35%

Bici elettrica

250-350 W

                  916,99 €

                  430,00 €

-53%

400-500 W

              1.149,49 €

                  579,50 €

-50%

Elettrodomestici

Robot da cucina

              1.236,99 €

                  729,00 €

-41%

Climatizzatore

                  729,49 €

                  417,95 €

-43%

Frigorifero

              1.369,00 €

                  749,33 €

-45%

Forno microonde

                  378,00 €

                  229,49 €

-39%