Domenica, 14 agosto 2022
Regione Toscana

Truffe: colpiti 8,3 milioni di utenti nell’ultimo anno

Sono 8,3 milioni gli utenti che, negli ultimi 12 mesi, hanno subito una truffa nell’ambito di una delle principali voci di spesa familiare, con un danno economico stimato di oltre 3 miliardi di euro: questi i primi dati emersi dall’indagine realizzata per Facile.it dagli istituti mUp Research e Norstat.

Secondo l’analisi, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, il 7,1% dei rispondenti ha dichiarato di aver subito una truffa legata alle utenze luce e gas, il 6,5% nell’ambito delle carte elettroniche e il 5,2% nella telefonia mobile, mentre l’assicurazione auto/moto, da alcuni ritenuta una delle aree più a rischio, in realtà è quella che presenta, in percentuale, un minore numero di casi (1,4%).

Truffe, i canali più usati dai malfattori

Facile.it analizza anche i canali più utilizzati per portare a termine le frodi. Nel 45% dei casi le truffe sono passate attraverso un’email, nel 26% tramite SMS (31% nel caso dei conti correnti) e nel 21,5% da siti web fasulli (29% per le carte elettroniche).

L’indagine sottolinea, però, che ogni settore ha le sue specificità. Quando si parla di frodi nell’ambito delle utenze luce e gas, ad esempio, tra i canali più usati dai malfattori ci sono i finti call center (44%) e le visite porta a porta (31,3%).

La nuova frontiera delle truffe passa anche dai social network, particolarmente usati nell’ambito dei prestiti personali (15,9%), e dalle App di messaggistica istantanea, attraverso cui sono stati truffati, secondo le loro dichiarazioni, circa il 9% dei rispondenti.

Purtroppo, il 41,5% di chi cade in trappola non denuncia la frode; il dato arriva addirittura al 55,1% nella telefonia mobile e al 54,5% nei prestiti personali. Ma per quali motivi? Secondo quanto emerso dall’indagine, tra i 3,4 milioni che non hanno denunciato la truffa subita, il 33% ha detto di non averlo fatto perché il danno economico era basso, mentre il 27% perché era certo che non avrebbe recuperato quanto perso. Per circa 800.000 individui, invece, vi è una ragione di natura psicologica: il 15,1%, infatti, ha dichiarato di essersi sentito ingenuo per esserci cascato, mentre il 9% non voleva che i familiari/conoscenti lo sapessero. Inoltre il 4% dei truffati, a seguito della frode subita, si è addirittura trovato nel mezzo di problemi di natura legale.

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