Domenica, 14 agosto 2022
Regione Toscana

Novità dall'Europa su servizi digitali, Amazon Prime, roaming, pesticidi e cambiamenti climatici

Cerchiamo di fare il punto sugli ultimi atti e proposte adottate a livello comunitario da Parlamento europeo e Commissione.

Anzitutto, la Commissione ha proposto norme più rigorose per ridurre l’uso dei pesticidi chimici e avere sistemi alimentari più sostenibili entro il 2030. Ci sarà il divieto dei pesticidi in parchi e giardini pubblici, parchi gioco, scuole, campi sportivi e aree verdi urbane.

La Commissione punta a realizzare l'obiettivo della strategia "Dal produttore al consumatore" di creare un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente. In dettaglio, le regole introducono:

  • obiettivi giuridicamente vincolanti: un obiettivo vincolante a livello dell'UE per ridurre del 50 % l'uso e i rischi di pesticidi chimici e l'uso dei pesticidi più pericolosi entro il 2030. Gli Stati membri dovranno fissare i propri obiettivi di riduzione entro parametri definiti con chiarezza e le loro strategie per garantire che gli obiettivi sia conseguiti collettivamente a livello dell'UE.

  • nuove norme rigorose per far applicare trattamenti antiparassitari rispettosi dell'ambiente: un nuovo e ampio quadro di applicazione delle norme per assicurare che tutti gli agricoltori applichino la difesa fitosanitaria integrata (IPM), nell'ambito della quale sono presi in considerazione in primo luogo tutti i metodi alternativi di lotta contro gli organismi nocivi prima di utilizzare pesticidi chimici come misura di ultima istanza.

  • un divieto dell'uso di qualsiasi pesticida nelle aree sensibili: l'uso di pesticidi è vietato nelle aree sensibili (e a meno di 3 metri da esse), quali giardini o parchi pubblici, parchi giochi, zone ricreative o campi sportivi, sentieri pubblici e aree sensibili dal punto di vista ecologico.

  • un sostegno eccezionale dell'UE: in questa fase di transizione gli agricoltori saranno sostenuti dalla politica agricola comune (PAC) dell'UE: per cinque anni gli Stati membri potranno usare la PAC per coprire i costi generati dai nuovi requisiti imposti agli agricoltori.

Le nuove norme saranno stabilite in un regolamento direttamente vincolante per tutti gli Stati membri.

In tema di cambiamenti climatici, il Parlamento europeo chiede azioni rapide e indipendenza energetica.

Il Parlamento ha approvato la sua posizione negoziale su tre importanti atti legislativi dell'UE che fanno parte del pacchetto "Pronti per il 55% nel 2030" (Fit for 55). Si tratta del pacchetto legislativo dell'Unione europea che ha lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, e conseguire la neutralità climatica entro il 2050, secondo quanto previsto dalla legge europea sul clima. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con i governi UE sulla forma definitiva delle norme. Il pacchetto è anche un passo verso l'indipendenza da combustibili fossili costosi e inquinanti provenienti dalla Russia, da raggiungere prima del 2030.

In tema di servizi digitali, il Parlamento ha approvato in via definitiva la nuova legge sui servizi digitali (DSA) e la legge sui mercati digitali (DMA), a seguito degli accordi raggiunti tra Parlamento e Consiglio rispettivamente il 23 aprile e il 24 marzo scorsi.

I due disegni di legge mirano ad affrontare gli effetti sociali ed economici del settore tecnologico stabilendo regole chiare per le modalità di funzionamento e di fornitura dei servizi nell'UE, in linea con i diritti e i valori fondamentali dell'Unione.

Il nuovo regolamento sul digitale stabilisce delle norme innovative sulla responsabilità delle aziende online in un mercato digitale aperto e competitivo ed è stato accolto con favore dalla Commissione europea.

Una novità importante riguarda anche Amazon Prime, che ha cambiato le pratiche di cancellazione per allinearsi alle norme europee a tutela dei consumatori. Dal 1° luglio sono sufficienti due click sul pulsante di cancellazione per annullare l’iscrizione.

La modifica si è resa necessaria per conformarsi alle norme comunitarie sulla tutela dei consumatori e, in particolare, alla Direttiva sulle pratiche commerciali sleali.

Amazon si è impegnata ad allineare le sue pratiche con le norme europee a seguito di una denuncia dell’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC), del Consiglio norvegese dei consumatori e del dialogo transatlantico con i consumatori. Cancellarsi da Amazon Prime non era semplice. Le pratiche di cancellazione segnalate consistevano in un gran numero di ostacoli all’annullamento dell’iscrizione, inclusi menu di navigazione complicati, parole distorte, scelte confuse. Amazon si è ora impegnata a migliorare la sua politica di cancellazione con novità scattate dal 1° luglio. In precedenza, per annullare l’abbonamento, i consumatori dovevano scorrere più pagine contenenti informazioni distraenti ed etichette dei pulsanti poco chiare.

Come prima misura frutto del dialogo avviato nel 2021, Amazon ha iniziato a modificare la sua interfaccia web Prime, etichettando il pulsante di annullamento in modo più chiaro e abbreviando il testo esplicativo. D’ora in poi, questo testo viene ulteriormente ridotto in modo che i consumatori non vengano distratti dagli avvertimenti e dissuasi dall’annullamento. La piattaforma consentirà ora ai consumatori di annullare l’iscrizione in due semplici passaggi, attraverso un pulsante di cancellazione facile e visibile. Le modifiche riguardano tutti i siti web Amazon dell’Ue e tutti i dispositivi (desktop, mobile e tablet).

Infine, sempre dal 1° luglio è entrato in vigore il nuovo regolamento sul roaming migliorato, che proroga fino al 2032 il roaming a tariffa nazionale per i viaggiatori in Europa.