Mercoledi, 6 luglio 2022
Regione Toscana

Le nuove tendenze dei consumi alimentari: dal free from al veg

Nuove tendenze dei consumi alimentari emergono da fenomeni di consumo che identificano altrettanti universi di valore, dall’italianità al free from all’attenzione agli stili di vita. Le etichette dei prodotti raccontano i consumi degli italiani, dice l’Osservatorio Immagino GS1 Italy, giunto ormai all’undicesima edizione (è uscito il nuovo numero del 2022). Il dossier monitora un maxi carrello della spesa composto da oltre 128 mila prodotti, alimentari e non, di supermercati e ipermercati, per 39 miliardi di euro di vendite, pari al 83% del sell-out totale.

La lettura dei consumi degli italiani e delle nuove tendenze passa dalle informazioni presenti sulle etichette e sulle confezioni dei prodotti. E anche quest’anno si conferma, sul fronte del cibo, come le nuove tendenze dei consumi alimentari si muovano fra italianità, rivendicazioni di assenza o maggior presenza di alcuni ingredienti e prodotti lifestyle che caratterizzano anche nel carrello della spesa un particolare stile di vita – come quello vegetariano o vegano. Ecco dunque le tendenze alimentari che emergono, o si modificano, secondo la nuova edizione dell’Osservatorio.

Sono quasi 24 mila prodotti, pari al 26,8% del mondo food, che riportano i claim “made in Italy”, “prodotto in Italia”, “solo ingredienti italiani”, “100% italiano” o le indicazioni geografiche europee (come Igp, Dop, Docg e Doc), la “bandiera italiana” o il nome della regione di riferimento.

Nel 2021 la corsa all’italianità nel carrello della spesa si è stabilizzata, i prodotti col riferimento all’italianità hanno chiuso l’anno con oltre 8,9 miliardi di euro di vendite tra ipermercati e supermercati e il giro d’affari è rimasto stabile (-0,1%).

Nonostante la stabilità delle vendite, scrive il dossier, «quello dell’italianità resta il fenomeno più pervasivo tra quelli individuati dall’Osservatorio Immagino, poiché accomuna il 26,8% delle referenze rilevate e contribuisce per il 27,5% al giro d’affari complessivo del paniere Immagino». I primi tre claim più presenti in etichetta sono la bandiera italiana, il claim “100% italiano” e “prodotto in Italia”. Nel paniere italianità la crescita più alta è quella messa a segno dagli oltre 4 mila prodotti che evidenziano in etichetta di aver ottenuto la Doc (Denominazione di origine controllata), la Dop (Denominazione di origine protetta) o la Docg (Denominazione di origine controllata e garantita): nell’arco di 12 mesi il loro giro d’affari è aumentato del +4,0% arrivando a 1,3 miliardi di euro.

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