Mercoledi, 6 luglio 2022
Regione Toscana

Videosorveglianza: nel 92% dei casi le telecamere violano normativa sulla privacy

A quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR, le città italiane sono sempre più smart, ma gli occhi delle telecamere disseminate ormai ovunque non sono troppo rispettosi della privacy dei cittadini. Infatti, nel 92% dei casi i sistemi di videosorveglianza non risultano rispettare il Regolamento Ue sulla protezione dei dati personali.

Ad evidenziarlo è un’indagine condotta da Federprivacy in collaborazione con Ethos Academy su un campione di circa 2.000 individui, da cui è risultato che solo l’8% degli intervistati che è entrato in un esercizio pubblico dotato di un sistema di videosorveglianza afferma di aver trovato esposto un regolare cartello di informativa che avverte in modo chiaro e trasparente la presenza di telecamere con l’indicazione dei corretti riferimenti normativi e delle informazioni complete che dovrebbero essere fornite all’interessato.

Addirittura, dallo studio è emerso che nel 38% dei casi non c’è proprio alcun cartello che mette a conoscenza il cittadino della presenza delle telecamere, e anche se nel restante 54% dei casi l’interessato prende atto che è esposto un cartello, tuttavia questo risulta non compilato con le informazioni necessarie o del tutto inadeguato a causa di riferimenti normativi obsoleti o sbagliati.

Un’altra notizia proveniente dal fronte tutela della privacy. Gli elenchi telefonici devono rispettare le regole poste a tutela dei dati personali. È quanto ha ribadito il Garante Privacy, che ha sanzionato una ditta individuale per 50.000 euro, a seguito di diversi reclami e segnalazioni relativi alla divulgazione non autorizzata di dati personali (nominativi, indirizzi, numeri di telefono) nel suo sito web.

L’attuale quadro normativo, spiega il Garante, non consente la creazione di elenchi telefonici generici che non siano estratti dal DBU (Data Base Unico), l’archivio elettronico unico che raccoglie i numeri telefonici e i dati dei clienti di tutti gli Operatori nazionali di telefonia diffusi tramite elenchi pubblici e che non siano, quindi, conformi a quanto stabilito dal Garante (doc. web 1032381) e da Agcom.