Martedi, 18 gennaio 2022
Regione Toscana

Presentato l’Annuario Arpat 2021

Strumento chiaro e semplice, consultabile da tutti coloro interessati allo stato di salute dell’ambiente toscano. Ma anche per orientare decisioni e scelte che non possono più essere rimandate, con particolare attenzione all’individuazione di modelli diversi di consumo e produzione e alla promozione di una reale transizione economica ed ecologica. L’Annuario Arpat dei dati ambientali della Toscana 2021 è stato presentato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, nel corso di un convegno organizzato da Arpat e al quale hanno preso parte anche il presidente Eugenio Giani e l’assessora all’ambiente Monia Monni. Insieme a loro, tra gli altri, il direttore generale dell’Agenzia Pietro Rubellini, il direttore tecnico Arpat Marcello Mossa Verre e il presidente di ISPRA-SNPA Stefano Laporta.

La qualità dell’aria

La situazione per la qualità dell’aria nel 2020 si presenta nel complesso positiva. Come nel passato, rimangono alcune criticità per tre inquinanti (PM10, ossidi di azoto e ozono):
• il limite dei 35 superamenti della media giornaliera del PM10 non è stato rispettato nella sola stazione di fondo di Lucca-Capannori, come l’anno precedente; rispettato invece in tutte le stazioni il limite di legge relativo alla media annuale;
• permane il superamento del limite sulla media annuale di biossido di azoto nella sola stazione di traffico Firenze-Gramsci, mentre il limite massimo di 18 superamenti della media oraria di 200 μg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni;
• per quanto riguarda l’ozono, il limite per la protezione della popolazione non è stato rispettato nel 20% dei siti, in aumento rispetto al 2019 quando la percentuale era stata dell’80%; la soglia di informazione (massima media oraria pari a 180 μg/m3), che nel 2019 aveva registrato alcuni superamenti che avevano coinvolto il 30% delle stazioni, nel 2020 non è mai stata oltrepassata.

Annuario dei dati ambientali 2021