Venerdi, 19 ottobre 2018
Regione Toscana

Contraffazione, il bilancio del 2013: 130 milioni di prodotti sequestrati

130 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi ritirati dal mercato, con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente; 9.445 denunce all'autorità giudiziaria.

E’ il bilancio dell’attività della Guardia di Finanza per il 2013 nell’ambito della lotta alla contraffazione. I sequestri hanno riguardato tutte le tipologie di prodotti: dall'abbigliamento (quasi 22 milioni di pezzi), ai giocattoli (quasi 13 milioni), dall'elettronica (quasi 42 milioni) ai beni di consumo (53 milioni di pezzi) tra cui cosmetici, pezzi di ricambio per auto e prodotti per l'igiene.

Le zone preferite dalle imprese del falso per produrre direttamente i prodotti contraffatti o confezionare i falsi provenienti dall'estero, sono la Toscana, il Veneto, la Campania, le Marche, la Lombardia e il Lazio.

I controlli della Gdf nel 2013 hanno riguardato anche gli acquisti on line, dove i traffici di merci contraffatte hanno sempre più diffusione: sono così state bloccate 84 piattaforme web utilizzate per il commercio di prodotti falsi o per consentire agli utenti il download illegale di software, giochi e prodotti multimediali, con una crescita del 60% rispetto all'anno precedente.

L'azione a tutela dei mercati e dei consumatori ha portato anche a 3.744 controlli sulla disciplina dei prezzi e 1.107 attività ispettive nei settori della concorrenza, degli appalti, dell'energia elettrica e del gas, delle comunicazioni e della privacy.

Dati allarmanti emergono anche da un sondaggio online i cui risultati sono stati resi noti da Coldiretti: piu’ di un italiano su due (52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori taroccati delle grandi firme della moda (29 per cento).

L'industria del falso può contare su di un fatturato di circa 6,5 miliardi all'anno e sottrae quasi mezzo punto di Pil all'economia italiana. Un danno che colpisce anche l'erario per 1,7 miliardi tra mancate entrate di Iva e imposte sul reddito.

Dal 1° gennaio, infine, è attivo il Sistema Informativo Anti Contraffazione (Siac), una piattaforma creata e gestita dalla Gdf che mette in sinergia tutti gli operatori del settore con lo scopo di migliorare la conoscenza e l'analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti.