Domenica, 11 aprile 2021
Regione Toscana

Spreco di cibo, viene buttato il 17% di tutto quello disponibile

Lo spreco di cibo è un problema globale. E ha numeri troppi alti che fanno a botte con l’idea di uno sviluppo sostenibile ed equo. Il 17% di tutto il cibo disponibile al consumo viene sprecato e finisce nei bidoni della spazzatura.

La stima è della nuova ricerca delle Nazioni Unite, il Food Waste Index Report 2021, fatta dall’Unep (il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e dall’organizzazione Wrap.

Nel 2019 sono state sprecate 931 milioni di tonnellate di cibo. In pratica il 17% della produzione globale di cibo disponibile per i consumatori, l’11% a livello familiare. La maggior parte dello spreco di cibo proviene dunque dall’ambito familiare e di consumo (il 61% del totale complessivo).

Il cibo è salute. Ci sono dunque delle cose che non possiamo più permetterci di fare. Non possiamo più permetterci di sprecare cibo, di buttarlo via, perché ormai un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo viene sprecato – come dicono i dati della Fao. E fra le cause dello spreco alimentare da parte dei consumatori ci sono scarsa consapevolezza ma anche grande abbondanza di cibo. Bisogna dunque ridare valore al cibo, per contenere lo spreco con l’obiettivo di azzerarlo.

Non possiamo più permetterci di riempire le nostre case di imballaggi di ogni tipo, spesso monouso, spesso fonti di pericolo per la sicurezza alimentare. Perché le alternative ci sono: contenitori riutilizzabili per la spesa sfusa, retine e barattoli da riutilizzare, prodotti alternativi che permettono di superare il ricorso alla plastica. Packaging e spreco alimentare sono stati i due grandi temi approfonditi dal webinar “Scarti alimentari, come ridurli e come gestirli”, organizzato da MDC Perugia sabato 6 marzo nell’ambito del progetto “Il cibo è salute”, realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della Regione Umbria con l’uso dei fondi Mise.