Domenica, 11 aprile 2021
Regione Toscana

Automobile, nel 2020 crolla la spesa per carburanti e manutenzione

 La pandemia ha determinato una rivoluzione per le nostre abitudini e di conseguenza ha inciso pesantemente sulle uscite del bilancio familiare. Tra le voci di spesa che ne hanno beneficiato ci sono le spese automobilistiche perché è proprio all’emergenza Covid – e alle forti restrizioni sugli spostamenti – che si deve il crollo della spesa per carburante, manutenzione e riparazione dell’automobile e dei veicoli privati, parchimetri e quant’altro sia legato alla gestione delle vetture.

Secondo Assoutenti nel 2020 i consumi e le spese legate all’automobile sono crollati. L’associazione stima, per il 2020 della pandemia, risparmi da oltre 900 euro a famiglia nel settore auto.

Emergenza Covid, lockdown e misure di contenimento, nonché le restrizioni agli spostamenti, hanno portato nel 2020 a un risparmio sulla spesa di gestione dell’automobile pari a una media di 905 euro a famiglia. Questa la stima di Assoutenti che ha analizzato l’andamento delle spese legate al trasporto privato: carburante, manutenzione e riparazione, parchimetri e revisioni auto.

Risultato? C’è stato un risparmio, come detto, concentrato soprattutto alla voce carburanti – perché non ci si poteva spostare. E alla voce manutenzione – perché il crollo degli spostamenti ha come conseguenza la minore usura del veicolo. Secondo Assoutenti, il risparmio maggiore c’è stato alla voce carburanti: i consumi di benzina e gasolio nel 2020 sono diminuiti di oltre 15 miliardi di euro, con una minore spesa annua di 588 euro a famiglia.

Si è dimezzata la spesa per manutenzione e riparazioni auto: la flessione è stata di 7,3 miliardi di euro totali con un risparmio stimato in circa 282 euro annui a famiglia. I limiti alla circolazione hanno abbattuto anche la spesa per pedaggi autostradali e parchimetri (meno 33 euro a famiglia), mentre quella per le revisioni è scesa di 2,6 euro a famiglia.

Risparmi anche per l'Rc auto

Il bollettino trimestrale dell'Ivass rileva che nel terzo trimestre del 2020 il prezzo effettivo della polizza r.c. auto è stato in media di 389 euro, in riduzione di poco più del 5% (20 euro) su base annua. Prosegue quindi il trend di riduzione del prezzo di questa garanzia iniziato nel 2013, rafforzatosi con le restrizioni alla circolazione.

Il Bollettino IPER relativo al terzo trimestre del 2020 rileva anche che:

- ricomincia a crescere, dopo la contrazione dovuta soprattutto alle restrizioni alla circolazione dei primi mesi del 2020, il numero di sottoscrizioni delle polizze con incrementi del 4,8 per cento a luglio e del 3,3 per cento a settembre;

- la riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro -8,5 per cento; Crotone -8,0 per cento) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano -2,1 per cento; Trento -2,2 per cento);

- continua a restringersi il differenziale di prezzo tra Napoli e Aosta che è di 227 euro (il prezzo medio effettivo nelle due province è rispettivamente di 473 euro e 246 euro), in flessione del 36 per cento rispetto al 2014;

- il 23,2 per cento delle polizze stipulate nel terzo trimestre del 2020 prevede una clausola di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, il cui tasso di penetrazione continua ad essere fortemente correlato al premio medio tra le province e varia dal 66 per cento di Caserta al 4,3 per cento di Bolzano.

Nel 2021 si inverte la tendenza

«Il lockdown nazionale scattato a marzo e le successive misure introdotte a partire dal mese di novembre hanno influito in modo pesante sui consumi degli automobilisti italiani legati al comparto dei trasporti – spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi – Il divieto di spostamenti e i limiti alla circolazione imposti dalle misure anti-Covid si sono tradotti in un risparmio per le famiglie, sia in termini di carburante che sotto il profilo della gestione delle automobili private. C’è stato infatti un minor consumo di pneumatici, un ridotto numero di incidenti che hanno richiesto meno interventi di riparazione, un crollo della spesa per pedaggi e parchimetri, ed è diminuita anche la spesa per le revisioni».

Quest’anno però, prosegue Assoutenti, la tendenza si invertirà.

Dice Truzzi: «I listini dei carburanti alla pompa stanno registrando nelle ultime settimane forti incrementi, con la benzina che costa oggi l’8,3% in più rispetto a maggio 2020, mentre il gasolio è rincarato del 7,6%».