Domenica, 11 aprile 2021
Regione Toscana

Saldi, stagione al via tra tante incertezze

Gennaio è tempo di saldi, che però quest'anno partono in sordina fra restrizioni anti-Covid e calendario frammentato.

In Toscana l'inizio dei saldi è stato posticipato a sabato 30 gennaio, ma già dall'inizio dell'anno c'è maggiore flessibilità sulle promozioni, che possono iniziare, se le aziende lo vorranno, a partire dal 1° gennaio.

Secondo Confesercenti, le previsioni di acquisto sono un'incognita. Solo il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver già stabilito un budget per gli acquisti ai saldi: in media di 165 euro a persona, in linea con lo scorso anno. Ma la spesa potrebbe essere più alta, visto che il 75% del campione preferirà decidere gli acquisti sul momento, a seconda delle occasioni. Più definite invece le intenzioni di acquisto. Quest’anno in cima ai desideri degli italiani ci saranno scarpe e capispalla: entrambe le voci vengono indicate come possibile acquisto dal 40% degli intervistati, con i capispalla trainati dal clima freddo. Seguono prodotti di maglieria (38%), capi di camiceria (26%), magliette e intimo (entrambi al 22%), poi borse (13%) ed accessori (11%).

Secondo l'Ufficio Studi Confcommercio, sei italiani su dieci faranno acquisti con una percentuale leggermente in crescita rispetto all’anno scorso (64% contro 61,8%). Diminuisce invece la spesa a famiglia destinata allo shopping scontato stimata in 254 euro contro i 324 euro dell’anno passato, quindi 70 euro in meno. In forte aumento la percentuale dei consumatori che acquisteranno in saldo “online” a discapito dei negozi tradizionali a seguito dei vari lockdown: il 35% di chi farà shopping sceglierà, infatti, la modalità online (il 13,7% in più dello stesso periodo dell’anno scorso). In vistoso aumento (+7,9%) la percentuale di chi attribuisce maggior importanza al prezzo dei prodotti, a testimonianza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le famiglie italiane in questo periodo. Aumenta la percentuale di acquisti di capi di abbigliamento (+0,7%) e calzature (+7,3%), mentre scende la preferenza per accessori (-4%) e biancheria intima (-4,5%).

Tra le associazioni dei consumatori, l’Adoc evidenzia una forte contrazione della spesa , diretta conseguenza della crisi economica in corso e delle restrizioni imposte dai decreti. Senza contare la concorrenza dell’e-commerce, un settore che riesce a fare affari tutto l’anno rispetto ai negozi fisici, dato che sul web è sempre possibile approfittare di offerte. Circa il 45% dei consumatori effettuerà acquisti a saldo online, mentre i piccoli esercizi continueranno a soffrire gli effetti della crisi.

Una situazione confermata dagli ultimi dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di novembre , che mostrano un calo rispetto a ottobre del 6,9% in valore e del 7,4% in volume. Rispetto a novembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia per la grande distribuzione (-8,3%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-12,5%). Le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3% mentre il commercio elettronico è in forte aumento (+50,2%).

A parte l’online, il crollo delle vendite è evidente in tutti i canali distributivi. A soffrire soprattutto i prodotti non alimentari, ma il calo è generalizzato a tutti i comparti merceologici (-15% in valore e in volume), con l’eccezione delle dotazioni per l’informatica, che da maggio ad oggi crescono su media d’anno del 15%. Particolarmente drammatico l’arretramento dei consumi per le Calzature – che registrano un crollo del -46% – e l’Abbigliamento (-38%).

Consigli per evitare truffe online 

Nel periodo dei saldi – avverte l’associazione Konsumer – si moltiplicano siti che sembrano essere apparentemente di brand noti, per poi rivelarsi dei fake. I prodotti comprati su questi siti non arriveranno mai a casa dell’acquirente e riottenere il denaro è quasi sempre impossibile trattandosi di finte aziende.

Il primo consiglio dell’associazione per tutelarsi dalle truffe è quindi quello di verificare sempre di essere sul sito originale del venditore, controllando dati come: i contatti, la presenza della partita IVA, l’iscrizione alla camera di commercio e la sede fisica. Una volta verificate queste informazioni si può procedere con l’acquisto.

- Navigare con browser aggiornati e con antivirus attivo. Diffidare di siti che applicano sconti maggiori del 50%.

- Valutare la qualità del sito: i contenuti devono essere scritti correttamente.

- Controllare i collegamenti ai social.

- Verificare l’esistenza di una sezione con i contatti, il numero di partita iva, l’indirizzo PEC, un indirizzo fisico. L’esistenza effettiva dell’attività è riscontrabile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

- Leggere feedback e commenti da parte di altri clienti e diffidare di chi non ne menziona.

- Verificare la presenza della certificazione di sicurezza del sito qualora si decida di procedere con l’acquisto. Se la pagina dove si richiede di effettuare il pagamento è sicura, si vedrà sulla barra degli indirizzi la sigla https:// prima del nome del sito.

Consigli per acquisti sicuri in negozio

Queste le raccomandazioni di Konsumer per gli acquisti durante i saldi.

- I capi in saldo devono essere quelli della stagione in corso o di moda, nulla vieta di mettere in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso, ma in questo caso non si può parlare di saldo.

- La possibilità di cambiare il capo che non ha difetti, per un ripensamento successivo all’acquisto, è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante. Questo vale anche per la possibilità di provare i capi.

- Se dopo l’acquisto il capo risultasse difettoso o non idoneo all’uso si può chiedere la risoluzione del contratto. Anche per i capi in saldo vale la regola della garanzia per 24 mesi dall’acquisto; il negoziante deve restituire l’importo pagato, sostituire il capo oppure ridurne il prezzo. È importante conservare lo scontrino. Attenzione agli scontrini in carta chimica, che dopo poco tempo diventano illeggibili; meglio fare una fotocopia.

- L’indicazione del prezzo è un obbligo del negoziante, il cartellino deve indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale dello sconto e il prezzo finale.

- Fare attenzione al momento del pagamento, soprattutto con l’acquisto di più oggetti, e controllare che il prezzo richiesto per ognuno dei prodotti acquistati sia esattamente quello riportato in esposizione.

- Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante senza alcun sovrapprezzo o limitazione per il consumatore. Attenzione all’uso delle carte di debito o revolving, pagare con queste carte può annullare la convenienza del saldo a causa degli alti interessi praticati, che superano a volte anche il 25%.