Domenica, 11 aprile 2021
Regione Toscana

Bollette energia e gas, continua la risalita dopo il forte calo da Covid-19

Con l'annuncio di Arera dell'aumento delle bollette elettriche scattato dal 1° gennaio, che prevede per la famiglia tipo un aumento del +4,5% per l'elettricità e del +5,3% per il gas, si conferma un trend di risalita del costo al kwh per elettricità e gas dopo il minimo storico registrato 6-9 mesi fa causa degli effetti della pandemia.

Il Centro studi Ircaf – Istituto ricerche consumo ambiente e formazione propone un'interessante analisi in proposito. Se dal 1° gennaio il costo dell'energia si colloca a 20,06 centesimi di euro al Kwh e il 1° aprile scorso era sceso a 16,08 centesimi, ovvero circa 4 centesimi in meno al kwh, ora registriamo un grande recupero sui mercato del costo della materia prima se consideriamo che di questi importi solo il 46% rappresentano la spesa materia energia, certo ancora inferiore rispetto al record storico dei 21,74 centesimi di euro al kwh del 1 trimestre 2019 di un anno fa (mai così alte dal dopoguerra).

Secondo l'analisi Ircaf questo dato non deve rincuorare, ma sollecitare il Governo e Parlamento per “riduzioni strutturali “non più rinviabili per la ripresa dell'economia e della competitività del nostro paese e a salvaguardia del reddito su spese obbligate per le famiglie e in previsione di ulteriori aumenti nel 2021.

Anche nel gas il costo per la famiglia tipo sei mesi fa era sceso al minimo storico dei 60,22 centesimi di euro al mc, in soli sei mesi passerà dal 1° gennaio a 70,70 centesimi al mc, ovvero +10,48 centesimi, senza considerare che questa risalita coincide con i consumi più forti per le famiglie nel pieno dell'inverno. L'anno scorso nel primo trimestre il costo al mc aveva raggiunto un costo elevatissimo pari a 84,95 centesimi al mc ma considerando il trend di aumenti che si prospettano nel 2021 anche per il gas è urgente ridurle e ripulirle di oneri impropri.

Dal confronto con la media U.E., la spesa media per la bolletta elettrica 2019 della famiglia italiana di tre persone con consumi oltre 2500 kwh annui è superiore del 7,4% (pari a 1,61 centesimi al kwh). Per i consumi fino ai 1000 kwh, ovvero per le famiglie single o mononucleari, la spesa media è del 33% superiore alla media europea (12,7 centesimi di euro al kwh in più), anche a causa della scomparsa della tariffa “progressiva” e dell'introduzione della tariffa “piatta” nella struttura della bolletta italiana che penalizza questo tipo di famiglie.

Anche per i consumi dai 1000 ai 2500 kwh annui le bollette italiane sono superiori dello 0,8% rispetto alla media europea. Lo stesso vale per il gas: dal confronto europeo le utenze domestiche italiane per la famiglia tipo pagano un costo al mc fra i più elevati in Europa, dopo Svezia, Olanda e Spagna, pari al + 31% rispetto alla media Ue per i consumi promiscui (cottura cibi e riscaldamento) con una differenza di 21 centesimi al mc.

Secondo l'indagine Ircaf il problema del “caro bollette italiano “richiede di intervenire su nodi rimasti irrisolti e non più eludibili da oltre 10 anni, ripulendole per le famiglie da oneri impropri con coraggio e lungimiranza, intervenendo sugli oneri di sistema che incidono sul 21% della bolletta elettrica, depurando questi da alcune voci come le agevolazioni alle imprese energivore, dagli oneri per la dismissione degli oneri nucleari, dai regimi tariffari speciali ferroviari traslandoli sulla fiscalità generale, oltre ad eliminare dalla base imponibile l'assoggettamento a IVA di tutti gli incentivi fiscali e parafiscali presenti negli oneri di sistema”.