Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

Rc auto, confermato l'effetto Covid sui prezzi

Torniamo a parlare di Rc auto per valutare la tendenza dei prezzi a distanza di qualche mese dalla precedente indagine.

Alla fine del mese di settembre l'Ivass ha pubblicato il Bollettino Statistico Iper relativo all'andamento dei prezzi effettivi per la garanzia Rc auto nel secondo trimestre 2020. Nel secondo trimestre dell’anno il prezzo effettivo medio della garanzia Rc auto è stato di 383 euro, in diminuzione del 5,4% su base annua. Si tratta di circa 22 euro in meno, e quindi è confermato un effetto-Covid sui prezzi.

L’indagine ha rilevato infatti una significativa variabilità della riduzione a livello mensile che probabilmente riflette le restrizioni alla circolazione disposte in conseguenza della pandemia. Nel mese di aprile il premio si è ridotto del 5,9% mentre a maggio e giugno la riduzione è stata rispettivamente del 5,4% e del 4,9%. La diminuzione dei prezzi durante il trimestre riflette altresì una riduzione del 3,4% del numero di contratti (nel solo mese di aprile le sottoscrizioni sono state inferiori dell’8,6% rispetto all’analogo del periodo dell’anno precedente), un maggior utilizzo della scatola nera e un aumento della percentuale di sconto di tariffa.

Tra gli altri dati evidenziati nel Bollettino, da segnalare che il 50% degli assicurati paga meno di 343 euro e il 10% meno di 212 euro; la riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro: -8,5%) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano e Isernia -2,1%); è continuato il processo di convergenza dei prezzi tra le province: il differenziale di prezzo al netto delle imposte tra Napoli e Aosta è pari a 217 euro (460 euro rispetto ai 243 euro), in flessione del 40% dal secondo trimestre del 2014; il 22% delle polizze stipulate nel secondo trimestre del 2020 prevede una clausola di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, il cui tasso di penetrazione è eterogeneo tra le province e varia dal 65% di Caserta al 4% di Bolzano; il 91,8% dei contratti beneficia di uno sconto, pari in media a 163,6 euro.

Nello stesso periodo un'altra indagine è stata condotta da Sos Tariffe, che ha analizzato l’andamento del costo medio annuo RC auto online in tutte le regioni d’Italia, ponendolo a confronto con i valori del 2019. I risultati confermano i dati dell'Ivass, con un calo generalizzato dei prezzi delle polizze RC Auto (-14,59%), un dato legato a doppio filo ai mesi di lockdown con parziale stop alla circolazione. Il prezzo medio delle polizze è sceso da circa 586 euro a 500 euro.

La tendenza al ribasso è stata evidenziata in tutte le regioni italiane, senza differenze sostanziali tra Nord e Sud (anche se le disparità territoriali restano). A guidare la classifica dei ribassi è la Basilicata che registra un calo del -18.19% nel confronto tra i dati del 2019 ed i dati del 2020. Gli automobilisti lucani registrano nel 2020 un prezzo medio di 431 Euro annui per la polizza RC Auto, contro i 527 Euro dello scorso anno. Buone notizie anche dalla Puglia, dove si registra un calo del –18.09% con un prezzo medio di 573 Euro. Calo significativo anche per il Trentino Alto Adige dove si registra una flessione percentuale del -16,72% con un valore medio ricavato di 413 Euro.

E’ la Sardegna la regione che fa registrare un calo minore del prezzo delle polizze RC Auto. I dati dello studio di SOStariffe.it, infatti, evidenziano un calo percentuale del -10.11% per l’isola con un premio medio che si attesta a 442 Euro. Da notare anche il calo limitato in Umbria, dove si registra un -11.38%, e in Veneto, dove i premi calano del -11.39%.

A metà ottobre l’Ivass ha annunciato un’indagine conoscitiva sulle iniziative delle imprese di assicurazione per rendere compartecipi gli assicurati dei risparmi derivanti dalla riduzione della frequenza degli incidenti stradali per effetto del lockdown dovuto al Covid 19. Durante il lockdown della scorsa primavera gli incidenti stradali si sono dimezzati. I sinistri si sono ridotti di circa il 50% con punte più alte a marzo e ad aprile. L’Ivass chiede dunque alle imprese assicuratrici di rispondere a un questionario con una serie di domande sulle attività già realizzate in favore degli assicurati rc auto, come i prodotti lanciati, i benefit e le modalità di attivazione, le adesioni e l’ammontare economico complessivo. Chiede poi di conoscere le iniziative previste in futuro. La scadenza per la risposta è il 30 novembre.