Domenica, 11 aprile 2021
Regione Toscana

Arera: rivedere la norma su gas, rischio costi a carico consumatori

Nuovi costi a carico dei consumatori, sviluppo inefficiente del servizio, discriminazione tra imprese, rischio di contenzioso per la violazione dei principi costituzionali, della normativa europea e della giurisprudenza amministrativa.

Sono i temi principali della segnalazione che l'ARERA - Autorità di regolazione per energia, reti ambiente - ha inviato a Parlamento e Governo in tema di sviluppo delle reti di distribuzione del gas, per una profonda riconsiderazione dell'articolo114-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" (convertito nella legge 17 luglio 2020, n. 77).

In particolare, l'articolo 114-ter sancisce un obbligo a carico dell'Autorità di riconoscere una integrale copertura tariffaria degli investimenti relativi al potenziamento o alla nuova costruzione di reti e impianti, in comuni metanizzati o da metanizzare in particolari località del Paese (zona climatica F comuni montani e specifiche zone del Mezzogiorno, indicati nello stesso articolo).

A tal fine la legge considera presuntivamente e positivamente valutata l'efficienza, superando la regola generale prevista per gli sviluppi infrastrutturali delle reti di distribuzione del gas naturale che richiede lo svolgimento di analisi costi-benefici.

La disciplina regolatoria dell'Autorità prevede, invece, ex ante uno scrutinio attento delle scelte di investimento e la puntuale valutazione dei costi e dei benefici per i consumatori. Costi che sono poi socializzati in ambiti tariffari molto ampi, di livello sovra-regionale, per agevolare lo sviluppo del mercato retail.