Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

Prodotti agroalimentari tradizionali: presto a Suvignano il Centro delle competenze

Una intensa due giorni di lavori presso la Tenuta di Suvignano (Monteroni, Siena) ha sancito l’avvio del percorso per la costituzione di un “Centro delle competenze dei prodotti agroalimentari tradizionali”. La Tenuta nel senese, confiscata alla mafia e restituita ai toscani, che ospiterà il centro, è stata la sede anche di questo meeting dedicato al “valore ecosistemico e multifunzionale dei prodotti tradizionali”.

La due giorni è stata un primo confronto tra il mondo accademico e della ricerca scientifica (Università, Accademia dei Georgofili, Centri di ricerca), la Regione, Anci, le istituzioni, e tutte le realtà coinvolte nella produzione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari toscani.

La realtà che verrà allestita a Suvignano costituirà una base di dati e informazioni scientifiche e culturali indispensabili per elaborare strategie volte allo sviluppo e alla valorizzazione economica e culturale del patrimonio delle nostre tradizioni enogastronomiche.

La Toscana ha un grande patrimonio da valorizzare: la nostra regione conta 461 prodotti agroalimentari tradizionali  espressione della storia di ciascuno dei nostri territori: dai Brigidini di Lamporecchio, dalla Schiacciata fiorentina al castagnaccio, dalla salsiccia di cinghiale alla porchetta di Monte San Savino, e ancora: la patata rossa di Cetica, la pera picciola, la trota iridea, il Cacciucco livornese.