Domenica, 25 ottobre 2020
Regione Toscana

Energia, stangata sulle bollette di elettricità e gas. Come prepararsi al Mercato Libero

L’Arera ha aggiornato le condizioni di tutela per il quarto trimestre dell’anno, e stavolta per i consumatori non ci sono buone notizie. Dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020  (-18,3% l'elettricità e -13,5% il gas), continuati anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l'elettricità (+3,3%), con il rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi a partire da oggi arriva il rimbalzo per i prezzi dell'energia, che tornano su livelli vicini a quelli pre-Covid.

Per la famiglia tipo in tutela la forte crescita delle quotazioni nei mercati all'ingrosso porta ad un rialzo per la bolletta dell'elettricità del +15,6% e per la bolletta del gas del +11,4%, dato quest'ultimo legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita della domanda.

Secondo Arera, nel 2020 la famiglia tipo beneficerà comunque di un risparmio complessivo di circa 207 euro/anno rispetto al 2019. Nel dettaglio, per l'elettricità la spesa nel 2020 per la famiglia-tipo sarà di circa 485 euro, con una variazione del -13,2% rispetto al 2019, corrispondente a un risparmio di circa 74 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas sarà di circa 975 euro, con una variazione del -12% rispetto ai 12 mesi dell'anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 133 euro/anno.

La pensano diversamente le associazioni dei consumatori, secondo cui le ripercussioni delle bollette sui bilanci familiari dipendono da come si calcola il periodo di riferimento. Così, l’Unione Nazionale Consumatori sostiene che l’aumento per le famiglie sarà di 166 euro l’anno, prendendo a riferimento il periodo dal 1° ottobre 2020 al 30 settembre 2021. Nell’ipotesi di prezzi costanti, l'Unc calcola una maggiore spesa di 70 euro per la luce e 96 euro per il gas.

Il Codacons invece punta il dito sulla tassazione in vigore sulle bollette energetiche, pari al 45,7% fra imposte e oneri di sistema sul gas e al 35,1% sull’elettricità.

I consigli per risparmiare

Uno studio realizzato da Selectra rivela che lo spreco dell’energia elettrica dovuto allo stand-by degli elettrodomestici presenti in casa si traduce in una spesa in bolletta che va da 18 a 90 euro all’anno. Secondo questa indagine lo stand-by incide, in media, dal 10% al 16% sui consumi totali di un’abitazione, un dato che cresce con il numero di elettrodomestici presenti in casa. Per la famiglia tipo definita dall'Arera, composta da 2 adulti e 2 bambini che vivono in una casa indipendente di 100 mq attrezzata con 11 elettrodomestici (lavastoviglie, microonde, forno, tv, lavatrice, ferro da stiro, aspirapolvere, tostapane, phon, macchina del caffè, condizionatore) lo spreco dell’energia in modalità stand-by ammonta a circa il 13%, che nell’arco dell’anno fa pagare 53 euro in più.

Il Mercato Libero

Il servizio di maggior tutela cesserà per le piccole imprese dal 1° gennaio 2021, mentre per gli utenti domestici la fine della maggior tutela è prevista nel gennaio 2022. Nella Relazione Annuale presentata da Arera si afferma che la transizione del settore energetico al mercato libero sembra essere «una delle più faticose» e il costo del mercato libero continua a essere più oneroso per i consumatori domestici. Come riconosce il presidente dell’Autorità, «nel 2019 i clienti domestici hanno pagato mediamente il 26% in più sul mercato libero per l’approvvigionamento dell’energia elettrica».

A seguito della relazione, Adiconsum ha sollecitato una serie di misure: un Albo dei Venditori, al quale possano accedere solo le imprese di vendita in possesso di fidejussioni bancarie o polizze assicurative adeguate al volume di affari e alla fetta di mercato man mano acquisita; una tutela puntuale e attenta dei dati profilati dei consumatori; una garanzia dei servizi aggiuntivi solo su richiesta dei consumatori. Adiconsum chiede poi di istituire un fondo sociale contro la povertà energetica.

Altre indagini mostrano però una situazione diversa: secondo l'Indice Selectra SQ, che monitora i prezzi dell’energia, scegliendo un’offerta conveniente del Mercato Libero il consumatore può risparmiare fino al 50% della spesa in bolletta dovuta alla componente energia, rispetto al Mercato Tutelato. Le nuove tariffe in vigore da oggi per il mercato tutelato risultano del 15% più care della media del Mercato Libero, che oggi si attesta attorno a 44,4 €/Mwh (sola componente energia per le offerte bloccate a 12 mesi). Mentre le offerte meno care sul mercato libero, tra quelle monitorate, sono ad oggi del circa 50% più basse dei nuovi prezzi del Servizio di Maggior Tutela.

Naturalmente non tutte le offerte sul Mercato libero sono uguali. «Se le offerte più convenienti del mercato – dice Selectra - risultano più basse non solo dei prezzi all’ingrosso, ma anche della tariffa del Mercato Tutelato (di circa un 10%), le offerte più care dell’Indice possono costare anche 2,5 volte di più rispetto a quelle meno care. Paradossalmente però non sempre sono sconvenienti, perché potrebbero includere dei servizi aggiuntivi: assicurazioni, assistenza medica domiciliare o assistenza tecnica. Come fare? Informarsi e scegliere consapevolmente, confrontare le tariffe e consultare le recensioni sui fornitori».