Lunedi, 26 ottobre 2020
Regione Toscana

Carni suine trasformate, obbligatoria l’indicazione di provenienza in etichetta

Via libera, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, al Decreto interministeriale che dispone “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate“, come prosciutti e salumi.

Come specificato all’art. 2 del Decreto, l’obbligo è rivolto, in particolare, a “carni di ungulati domestici della specie suina macinate, separate meccanicamente, preparazioni di carni suine e prodotti a base di carne suina”, “al fine di assicurare una corretta e completa informazione ai consumatori, rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari e della concorrenza sleale, nonché la tutela dei diritti di proprietaà industriale e commerciale anche delle indicazioni geografiche semplici” (Art. 3 del Decreto)

Carni suine trasformate, l’origine in etichetta

Come specificato all’Art. 4, l’indicazione del luogo di provenienza delle carni deve includere le seguenti informazioni:

  • Paese di nascita: (nome del Paese di nascita degli animali)

  • Paese di allevamento (nome del Paese di allevamento degli animali);

  • Paese di macellazione: (nome del Paese in cui sono stati macellati gli animali).

Inoltre, nel caso in cui la carne provenga da suini nati, allevati e macellati nello stesso Paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del Paese)“. Per quanto riguarda la dicitura “100% italiano”, questa è utilizzabile solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.