Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

PFAS nei cibi, l’EFSA stabilisce una nuova soglia di sicurezza

L’EFSA (European Food Safety Authority) ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per le principali sostanze perfluoroalchiliche, o PFAS, che si accumulano nell’organismo umano: una dose settimanale tollerabile di gruppo (DST) di 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo alla settimana.

Il limite viene specificato in un parere scientifico sui rischi per la salute umana derivanti dalla presenza di queste sostanze negli alimenti.

Cosa sono i PFAS?

I PFAS sono un gruppo di sostanze chimiche artificiali prodotte e utilizzate in tutto il mondo in vari settori industriali, ad esempio tessile, prodotti per la casa, prodotti antincendio, automobilistico, alimentare, edile, elettronico.

L’esposizione a queste sostanze chimiche – spiega l’EFSA – può provocare effetti nocivi sulla salute dell’uomo e può avvenire in vari modi. Ad esempio tramite i cibi dove tali sostanze sono presenti più frequentemente, come pesce, frutta, uova e prodotti a base di uova e l’acqua potabile.